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Berrettini: “Aboliamo l’Under 21, a quell’età devono stare con gli adulti. Presidente FIGC? Dico Chiellini”

L’ex CT azzurro Paolo Berrettini analizza la crisi del calcio italiano: stop all’Under 21, tutela dei talenti locali e l’investitura per Giorgio Chiellini.

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Paolo Berrettini

Paolo Berrettini a ruota libera: “L’Under 21 va abolita, servono regole”

Considerato uno degli allenatori più influenti della scuola umbra e figura storica del calcio giovanile italiano, Paolo Berrettini ha legato indissolubilmente il suo nome al trionfo dell’Italia U19 nell’Europeo 2003. Dopo una carriera da calciatore trascorsa tra Serie C e D, ha intrapreso un lungo percorso come selezionatore federale in FIGC, guidando diverse rappresentative azzurre.

La sua visione globale lo ha poi portato a diventare un pioniere in Africa, dove ha ricoperto il ruolo di Commissario Tecnico in Senegal e Congo, fondando accademie e qualificando le selezioni giovanili locali a storiche fasi finali della Coppa d’Africa. La sua esperienza internazionale lo rende oggi una voce autorevole nel denunciare le criticità strutturali dei vivai italiani. Berrettini ha parlato della situazione attuale di difficoltà del calcio italiano a Radio Sportiva. Di seguito le sue considerazioni.

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Le parole di Berrettini

Sull’ipotesi di Spalletti: “Posso trovarmi d’accordo, è una buona idea ma non risolve il problema. I giovani bravi in Italia ci sono, poi mi sono reso conto per esperienza che in alcune annate vedi subito il talento che fiorisce, mentre altri hanno bisogno di più tempo. E vengono magari anche abbandonati al loro destino e li ritrovi ad alti livelli in età più matura. Ad altri magari manca spirito di sacrificio e umiltà”.

Sulla sua esperienza: “Quando ero in Nazionale c’erano dei giocatori che non ritenevo all’altezza della situazione, magari sbagliando, e poi dopo un paio di anni erano in Serie A. Posso aver sbagliato, ma è vero anche che a quell’età i cambiamenti e la crescita possono essere anche molto rapidi”.

Sui tanti stranieri in Serie A: “Se ne parla spesso ed è la verità. È un dispiacere, lo dico avendo lavorato e avendo vissuto l’Africa col cuore. Ma è chiaro che se c’è un giocatore africano bravo i club lo prendono. Come frenare questa situazione? Non è facile. Anche in Belgio hanno gli stranieri però ci sono delle regole che tutelano i giocatori belgi. Qui in Italia i CT hanno difficoltà nel convocare i giocatori perché non ce ne sono”.

Sulle Nazionali giovanili: “Nell’Under 21 di Baldini ci sono giocatori bravi che secondo me sono fuori contesto, e vi dico perché. La categoria Under 21 andrebbe eliminata, sono giocatori che dovrebbero già giocare con gli adulti. Anche lì dovrebbe cambiare qualcosa da parte della UEFA”.

Su Silvio Baldini: “È un allenatore preparato e lo ha dimostrato. Ai miei tempi ho vinto il campionato Europeo con le Under ma sono rimasto lì, mentre negli altri stati se fai bene vai avanti. Gattuso, e lo dico con grande rispetto, è arrivato in Nazionale senza troppa esperienza. Baldini è bravo e merita di fare un salto di categoria”.

Sulla FIGC: “Posso dire la mia? Ho avuto un giocatore con quattro lauree, estremamente preparato, che oggi occupa una posizione importante nella Juventus: Giorgio Chiellini. Sa di calcio, è capace e ha vinto tanto. Non cerchiamo soluzioni che non esistono: Giorgio è uno preparato in tutto e infatti nella Juve ha un bell’incarico”.

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