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FIGC, corsa alla presidenza: da Del Piero a Maldini, i grandi ex in ballo oltre a Malagò
Verso le elezioni FIGC del 22 giugno l’ipotesi di un ex calciatore alla presidenza tiene banco: non solo Malagò, ecco i nomi di Del Piero e Maldini.
Un ex calciatore alla guida della FIGC: realtà o utopia?
Il dibattito sulla rifondazione del calcio italiano, in vista delle elezioni federali del prossimo 22 giugno, riporta prepotentemente al centro della scena un’ipotesi tanto suggestiva quanto, finora, mai concretizzata: la presidenza affidata a un ex calciatore. Se all’estero i casi di Weah, Savicevic o Shevchenko rappresentano realtà consolidate, in Italia il passaggio dal campo alla scrivania più alta di via Allegri resta un tabù. Il rischio, spesso paventato, è che la figura del “campione” venga utilizzata come paravento mediatico da chi detiene il potere reale, ma i nomi che circolano in queste ore sembrano avere lo spessore necessario per evitare questo scenario.
Maldini e l’opzione Malagò: i possibili scenari
Tra i profili più autorevoli spicca quello di Giovanni Malagò, figura centrale della politica sportiva italiana che, secondo la Gazzetta dello Sport, potrebbe decidere di farsi affiancare da esperti del settore come Alessandro Costacurta o Paolo Maldini. Quest’ultimo, in particolare, è indicato da molti come un profilo di altissimo livello, gradito anche alle istituzioni politiche. Resta però da capire se Maldini accetterebbe una sfida diretta contro Malagò o se si cercherà una sintesi comune per il bene del movimento.
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La visione di Del Piero per il rilancio
Un altro nome che raccoglie consensi trasversali è quello di Alessandro Del Piero. L’ex capitano della Juventus ha recentemente delineato quello che somiglia a un vero manifesto programmatico, puntando l’attenzione sulla crisi dei settori giovanili e sulla dispersione dei talenti nel passaggio verso l’Under 21.
Da non dimenticare, infine, le opzioni interne al sistema come Demetrio Albertini, forte di una lunga esperienza dirigenziale in FIGC e con il sostegno dell’Assocalciatori, e le possibili “terze vie” rappresentate da figure come Damiano Tommasi o Gigi Buffon. La scadenza del 13 maggio per la presentazione delle candidature dirà se l’Italia è finalmente pronta per il suo primo “Presidente atleta”.
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