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Bari, Bianco lancia la sfida: “In Italia c’è paura di rischiare con i giovani”

Raffaele Bianco analizza il vivaio del Bari: dalla salvezza in Primavera 2 al caso Mavraj. La critica al sistema italiano e la metodologia biancorossa.

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Raffaele Bianco Bari

Bari, Bianco: “In Italia c’è paura di rischiare con i giovani”

Raffaele Bianco, attuale responsabile tecnico del vivaio del Bari, ha analizzato la crescita dei talenti biancorossi durante l’ultima puntata di “Tb Sport”. L’ex centrocampista è oggi impegnato nella costruzione di un percorso solido per le giovani leve del club in questo aprile 2026. La sua visione si fonda su una formazione di lungo periodo e su una metodologia di lavoro rigorosa.

Il bilancio della Primavera: un obiettivo raggiunto

La stagione della formazione principale ha vissuto due fasi distinte. Nonostante alcune difficoltà, il gruppo ha centrato il traguardo stabilito. “Con la Primavera abbiamo fatto un ottimo percorso e un girone d’andata strepitoso. Nel ritorno abbiamo avuto qualche difficoltà, ma siamo riusciti a blindare la permanenza in Primavera 2”, ha spiegato Bianco. Il dirigente ha evidenziato la tenuta mentale del gruppo. I ragazzi sono stati capaci di resistere alle insidie della seconda parte di campionato.

Metodologia unica e talenti in Nazionale

Il progetto del Bari non si limita ai risultati immediati. Il vivaio si fonda su un’identità tattica condivisa da tutte le selezioni. Il direttore tecnico considera fondamentale questo approccio uniforme per lo sviluppo dei singoli. “La metodologia di allenamento è uguale per tutte le giovanili. Abbiamo tanti ragazzi interessanti. Alcuni hanno anche giocato con le rispettive nazionali di categoria”, ha sottolineato il responsabile biancorosso.

Il nodo del sistema italiano e il caso Mavraj

L’analisi di Bianco si è poi allargata alle criticità croniche del calcio nazionale. Il passaggio al professionismo resta l’ostacolo più grande per i giovani talenti. Il dirigente ha citato un esempio concreto legato a un profilo che ha recentemente lasciato la Puglia. “Abbiamo portato un ragazzo in prima squadra che poi ha scelto di andare via, ovvero Mavraj. Purtroppo in Italia poi si fa fatica a rischiare con i giovani. Nelle categorie inferiori si intravedono giocatori che poi possono diventare professionisti”, ha concluso Raffaele Bianco. Secondo questa visione, serve maggiore coraggio per valorizzare chi emerge dal basso.

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