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Presidenza FIGC: Malagò punta sulle leggende. Uno dei grandi ex per la rinascita?

Giovanni Malagò sfida Abete per la FIGC: l’idea è affiancare un grande ex come Maldini, Zola o Ranieri alla guida del Club Italia.

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Giovanni Malagò

FIGC, duello Abete-Malagò per la presidenza: la situazione

Il fallimento mondiale ha lasciato macerie pesanti, ma le manovre per la successione di Gabriele Gravina sono già entrate nel vivo. Il duello per la poltrona di via Allegri vede contrapposti Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, due pesi massimi che si contenderanno la guida della Federcalcio nelle elezioni del 22 giugno. In questo scenario, Malagò sembra aver individuato la chiave per scardinare il sistema: riportare il “campo” al centro della politica sportiva, affiancando alla presidenza una figura iconica che possa ridare credibilità internazionale al Club Italia.

La strategia di Malagò: un “grande ex” per vincere

Durante i recenti incontri con l’AssoCalciatori e l’AssoAllenatori, Malagò ha giocato la carta del carisma. L’idea, scrive Il Corriere della Sera, è quella di coinvolgere un ex calciatore di altissimo profilo, una mossa che servirebbe a rassicurare i tecnici e i giocatori sulla gestione dell’area tecnica nazionale. Se l’AIC di Umberto Calcagno guarda con estremo favore a profili come Demetrio Albertini o Gianfranco Zola, il presidente del CONI ha sul suo taccuino nomi che spostano gli equilibri dell’opinione pubblica e dei delegati.

Paolo Maldini e Alessandro Costacurta sono i candidati principali, figure che incarnano la storia del calcio italiano e una competenza gestionale già ampiamente dimostrata. Tuttavia, l’incastro perfetto potrebbe chiamarsi Claudio Ranieri. Fresco dell’addio alla Roma, Sir Claudio rappresenterebbe la figura di garanzia per eccellenza: un uomo di calcio amato da tutti, capace di fare da collante in un momento di estrema fragilità emotiva per tutto il movimento azzurro.

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Il peso dei voti: tra novità e conservazione

Il cammino verso la presidenza non è però privo di ostacoli, poiché la mappa elettorale è frammentata e legata a pesi specifici molto diversi. Malagò può contare sul sostegno compatto della Lega Serie A, che pesa per il 18% e spinge per un rinnovamento profondo. A suo favore sembra esserci anche la base dell’AssoCalciatori (20%), attratta dalla prospettiva di una figura nuova e dalla promessa di misure concrete a tutela del talento italiano e del calcio femminile.

Dall’altra parte, Giancarlo Abete resta un avversario temibile grazie al controllo storico della Lega Nazionale Dilettanti, che con il suo 34% rappresenta il vero fortino elettorale della FIGC. Abete sembra mantenere una presa solida anche sull’AssoAllenatori guidata da Renzo Ulivieri (10%), mentre le posizioni della Lega Pro (12%) e della Lega Serie B (6%) restano per ora in bilico, pronte a diventare l’ago della bilancia. La sfida si giocherà proprio qui: riuscirà il fascino delle leggende proposte da Malagò a convincere i delegati a cambiare rotta, o prevarrà la stabilità istituzionale difesa da Abete?

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