CalciomercatoRoma
Roma, l’addio di Ranieri cambia anche le scelte del settore giovanile? Le ultime
Il futuro del settore giovanile della Roma dopo l’addio di Ranieri: Tarantino in bilico, il ritorno al “modello Mourinho” e il ruolo di Bruno Conti.
Rivoluzione giallorossa: le sul caso Roma-Ranieri e il futuro
Fino a poche settimane fa, il ritorno di Massimo Tarantino a Trigoria sembrava un’operazione conclusa. L’ex responsabile dell’era Pallotta, in uscita dall’Inter, era la figura scelta per guidare il nuovo corso. Tuttavia, il mutato scenario dirigenziale e le perplessità legate al suo precedente passaggio in giallorosso hanno congelato tutto. La gestione Tarantino era stata caratterizzata da un massiccio afflusso di profili stranieri che, secondo molti osservatori, aveva finito per rallentare la crescita dei talenti locali scovati da Bruno Conti.
Inoltre, sulla scelta – scrive Forzaroma.info – peserebbe il mancato “placet” di Gian Piero Gasperini: il tecnico, da sempre attentissimo alle dinamiche del vivaio, predilige una sinergia totale tra prima squadra e settore giovanile, un feeling che con Tarantino non sembra essere mai sbocciato.
L’eredità dello Special One e il tesoretto delle plusvalenze
Se c’è un aspetto che ha funzionato nell’ultimo triennio, è stata la capacità del settore giovanile di produrre giocatori pronti per il mercato o per la prima squadra. Sotto la spinta di Mourinho, Trigoria è diventata una miniera d’oro: i vari Zalewski, Volpato, Tahirovic, Felix, Joao Costa e Missori hanno permesso di generare plusvalenze fondamentali senza intaccare la competitività della Primavera.
L’ultima stagione, meno brillante sotto il profilo dei risultati e dell’integrazione dei giovani, ha spinto la proprietà a valutare cambiamenti, ma l’input dei Friedkin è chiaro: tornare a premiare il merito e la capacità di produrre calciatori “da Serie A”, proprio come accadeva nel periodo d’oro dello Special One.
Certezze storiche e il nodo Under 23
In questo clima di incertezza, tornano prepotentemente alla ribalta i nomi di Bruno Conti e Alberto De Rossi. Le due leggende giallorosse, attualmente in scadenza di contratto, rappresentano la garanzia assoluta di un modello che ha sempre messo il talento e l’appartenenza al centro del progetto. La loro permanenza potrebbe essere la chiave per stabilizzare un ambiente scosso dai continui cambi dirigenziali.
Sullo sfondo resta il progetto della squadra Under 23, la cui creazione sembra ormai slittare alla stagione successiva a quella del Centenario. Un rinvio che impone ancora più attenzione nella gestione dei prestiti e della Primavera, per evitare di disperdere un patrimonio tecnico che, negli anni, ha dimostrato di non aver nulla da invidiare ai migliori vivai d’Europa.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook