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Viareggio Cup

Viareggio Cup, l’uragano Sall si ferma sul più bello: gol, infortunio e ansia per il Nardò

Ndiaga Sall chiude il Viareggio con 6 gol ma esce in barella contro il Rijeka. Il talento del Nardò rientra in Puglia per esami strumentali.

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Ndiaga Sall esultanza

Ndiaga Sall chiude la Viareggio Cup con un infortunio

La Viareggio Cup 2026 consegna al calcio italiano il nome di Ndiaga Mouhamadou Sall, ma lo fa con un finale che tiene con il fiato sospeso il mondo Serie D e, soprattutto, il Nardò. Il talentuoso attaccante classe 2009 ha chiuso la sua rassegna internazionale con un bilancio da capogiro — 6 reti in 4 partite — ma è stato costretto a lasciare il campo in barella durante il quarto di finale contro il Rijeka, proprio nel momento del massimo sforzo per la qualificazione.

Un torneo da record: 6 gol in 4 partite per il classe 2009

Il cammino di Sall in questa edizione della Viareggio Cup è stato travolgente. Dopo la rete all’esordio contro l’Academy Potey, il gioiello del Nardò ha firmato due doppiette consecutive contro Athletic Palermo e UYSS New York, trascinando la Rappresentativa ai quarti di finale. Anche contro i croati del Rijeka, Sall ha lasciato il segno: dopo essersi fatto ipnotizzare dal dischetto, è stato il più rapido a ribadire in rete la palla dell’1-1. Un gol che sembrava poter riaprire i giochi, prima del dramma sportivo.

L’infortunio e il rientro anticipato a Nardò

Al di là della beffa del rigore e della successiva eliminazione della squadra di Giannichedda, l’attenzione è tutta rivolta alle condizioni fisiche dell’ala sinistra senegalese. Nella seconda parte della ripresa, un intervento in scivolata è costato a Sall non solo il cartellino giallo, ma anche un infortunio che è apparso subito serio.

Secondo quanto appreso dalla redazione di MondoPrimavera.com, il ragazzo ha già lasciato il gruppo nella serata di ieri per far rientro a Nardò, dove si sottoporrà a esami strumentali urgenti. Le prime indiscrezioni parlano di un possibile interessamento del ginocchio, un verdetto che lo staff medico granata spera di scongiurare.

Pugliesi in ansia per il proprio “baby-fenomeno”

In rosa dal 2025 e blindato con un contratto fino al 2028, Sall rappresenta il patrimonio tecnico più prezioso del club pugliese. La sua capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, unita a un fiuto del gol non comune per un sedicenne, lo ha reso l’osservato speciale di molti club professionistici presenti sugli spalti della rassegna viareggina. Ora, però, la priorità è solo una: capire l’entità dello stop e sperare che il talento cristallino di Ndiaga possa tornare in campo il prima possibile per continuare la sua scalata.

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