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Viareggio Cup

Spezia, Alessi: “Contento del percorso, avuto risposte importanti”

Lo Spezia saluta la Viareggio Cup ai quarti. Alessi difende la squadra: “I ragazzi hanno dato tutto” e promuove il percorso.

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David Alessi

Alessi difende lo Spezia: “I ragazzi hanno dato tutto”

Si chiude ai quarti di finale la Viareggio Cup dello Spezia, sconfitto 4-0 dai nigeriani del One Touch. Un risultato duro, che fotografa una superiorità emersa con il passare dei minuti, ma che nel post gara non cambia la lettura di David Alessi, deciso a proteggere il lavoro della sua squadra. Il tecnico spezzino ha infatti voluto subito sottolineare gli aspetti che ritiene più importanti: “I ragazzi hanno dato tutto sotto il punto di vista dell’atteggiamento e della determinazione”. Parole che spostano il focus dalla sola sconfitta al modo in cui il gruppo ha affrontato la partita e l’intero torneo.

“Percorso positivo”: il valore del cammino

Alessi ha rivendicato con convinzione il percorso complessivo dello Spezia nella competizione, ricordando anche la composizione molto giovane della rosa. “Ci riteniamo soddisfatti del cammino fatto: in rosa c’erano molti ragazzi sotto leva e potevamo accusirlo”. Un passaggio che aiuta a leggere il torneo in prospettiva: lo Spezia ha affrontato la Viareggio Cup con diversi elementi più giovani rispetto al contesto, riuscendo comunque a spingersi fino ai quarti e a misurarsi in una vetrina di alto livello.

Il momento chiave: equilibrio fino al vantaggio

Nell’analisi della partita, Alessi individua con precisione il punto di svolta. “Fino al loro vantaggio c’è stato equilibrio, poi a livello fisico e tecnico loro ci sono stati superiori”. Per il tecnico, quindi, la gara è cambiata dopo il primo gol del One Touch: fino a quel momento lo Spezia era riuscito a restare dentro il match, ma una volta andato sotto ha iniziato a soffrire il maggiore impatto degli avversari.

La differenza fisica e il bilancio finale

Il tema fisico, per Alessi, è stato determinante: “La differenza fisica tra noi e loro ha inciso molto. A quest’età uno o due anni di differenza sono determinanti”. Una chiave che spiega il divario emerso col passare del tempo. Nonostante il ko, il tecnico chiude con soddisfazione: “È stato bellissimo partecipare a un evento così importante. Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati”.

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