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Pisa, la Serie B è una… risorsa? I giovani pronti al salto in prima squadra

Da Mocanu a Tosi: la retrocessione in Serie B potrebbe dare spazio e minuti ai giovani del Pisa Primavera. Scopriamo chi è pronto al salto.

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Pisa, la Serie B come ponte per il futuro

Dalla condanna alla retrocessione, un possibile assist per la rinascita. Il Pisa ha il destino segnato ormai da qualche settimana, a causa di una stagione in Serie A costellata di difficoltà. I toscani non hanno mai abbandonato la zona calda, perdendo consistenza dopo i primi mesi incoraggianti e chiudendo a 18 punti un’annata segnata perfino da un cambio in panchina. Il contesto richiede quindi un cambio di rotta, un’inversione del senso di marcia: in un periodo così difficile, c’è da segnalare anche la resistenza a provare soluzioni nuove, fresche. Sono stati soltanto gli esordi in prima squadra di ragazzi provenienti dal settore giovanile, invece i debutti assoluti per dei giocatori Under 21. Il minutaggio però è sempre rimasto ai giri minimi, senza subire nessun rialzo.

La Serie cadetta quindi, potrebbe paradossalmente aiutare i nerazzurri a valorizzare il percorso fatto da molti ragazzi di talento, che dalla propria Accademy fanno fatica a ritagliarsi una strada verso il professionismo. Scopriamo i profili più interessanti nella Primavera del Pisa.

Da Vural a Mocanu e Tosi: talento e freschezza dalla Primavera per il nuovo corso del Pisa

In Serie A, il percorso è stato complesso, pieno di battute d’arresto che hanno contribuito a devitalizzare persino chi quel talento lo aveva già tirato fuori in precedenza. La Serie B può essere quindi lo scenario perfetto per rimettere insieme i pezzi, riprogrammando la crescita e trovando nuove soluzioni che diano profondità al progetto. In questo modo, si apre uno spiraglio per quei giovani talenti che nel massimo campionato non avrebbero avuto chance di emergere, e che invece nel campionato cadetto sperano di trovare terreno fertile per accumulare minutaggio e confidenza con il calcio “dei grandi”.

Difensori

In un reparto che ha subìto tante rotazioni, il leader è sempre stato Louis Bendinelli. Ottima stagione in Primavera 2, con 29 presenze raccolte e 2 gol a loro modo decisivi nel corso del campionato. Ancora diciassettenne, il classe 2008 ha superato a pieni voti la prova dell’Under 20, profondamente sotto età ma con dei mezzi insospettabili. Durezza mentale e fisica, tenuta sulla marcatura a uomo ottima e anche qualche incursione in avanti, grazie ad una capacità atletica molto interessante.

A propositò di mezzi fisici: sulla corsia di sinistra è pronto un restyling, per aiutare Angori a sostenere le fatiche di una stagione molto lunga e logorante. Lorenzo Bacciardi, terzino di spinta e presenza offensiva, ha completato il suo anno in Primavera 2 con 30 gare disputate 4 gol. Un’arma in più anche sul piano offensivo, oltre che per la sua grande duttilità che ha permesso spesso all’allenatore di dirottarlo sull’altra fascia, non perdendo nulla in termini di rendimento.

Da segnalare anche la crescita di Niccolò Mazzantini, che partiva leggermente dietro nelle gerarchie ma si è ritagliato uno spazio da 23 partite, condite da 2 reti e 1 assist. Nota a margine: è anche lui un classe 2008 e non ha ancora compiuto la maggiore età.

Centrocampisti

Sono stati due i pilastri centrali nello scheletro del Pisa Primavera. Due interni di centrocampo dannatamente funzionali e compatibili, perché uno ha dato profondità e incisività con gli inserimenti e i gol, l’altro ha gestito i tempi e spesso ha affondato con il passaggio vincente. Due ricerche diverse nel senso della giocata, ma pur sempre risolutori: parliamo di Daniel BattistellaBrando Bettazzi. 187 centimetri di eleganza e tocco nel primo caso, con 7 assist stagionali come biglietto da visita; il secondo invece è più verticale, e ha regalato al Pisa 6 gol in 25 presenze. Equilibratori, ma anche incursori, e questa interessante doppia natura ha aiutato spesso i nerazzurri a risolvere le partite.

Attaccanti

Ci concediamo una licenza poetica: con la Serie B, anche Isak Vural potrebbe riabilitarsi dopo una Serie A vissuta spesso ai margini delle rotazioni. I problemi al ginocchio lo hanno rallentato, uniti alla mancanza di propensione verso i giovani in particolare di Hiljemark, subentrato a Gilardino nel corso della stagione. Il classe 2006 si ritrova dunque sulla soglia dei 20 anni con 14 presenze alle spalle nel massimo campionato, ma di fatto deve ripartire da zero considerando anche il minutaggio (662 giri d’orologio, circa 47 per partita giocata).

Dalla Primavera invece, salgono le quotazioni di Andreas Mocanu: impatto devastante del classe 2008, arrivato a gennaio e protagonista di un girone di ritorno da 8 gol in 16 presenze. E avrebbe anche segnato una doppietta al primo turno playoff, vanificata dalla sconfitta per 3-2 del Pisa sul campo del Lecco. Infine, citiamo Lorenzo Tosi, top scorer stagionale con 11 centri in campionato, di cui 7 nella seconda parte dell’anno.

Luca Ottaviano

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