Seguici su

AtalantaPrimavera 1

Samaden: “Basta slogan sulla tecnica, sui giovani servono investimenti veri e fatti concreti”

Il responsabile del vivaio dell’Atalanta Roberto Samaden chiede interventi concreti per il calcio giovanile in vista delle elezioni della Figc.

Pubblicato

il

Samaden - MARTINA CUTRONA

Samaden verso le elezioni Figc: “Servono fatti per i giovani, non le solite parole”

Le imminenti elezioni per la presidenza della FIGC, fissate per il prossimo 22 giugno dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, rappresentano uno snodo cruciale per il futuro del calcio italiano. Lo scenario che vede Giancarlo Abete e Giovanni Malagò tra i principali candidati alla massima carica federale impone una riflessione profonda sulle priorità del movimento.

Tra le voci più autorevoli che si sono levate nelle ultime ore c’è quella di Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, intervenuto ai microfoni di Sportitalia in occasione dei Best Awards 2026 di Primavera 1. Il dirigente nerazzurro ha lanciato un monito chiaro alla futura governance del pallone nostrano.

I problemi del movimento e l’appello per il nuovo corso

Nel corso del suo intervento, il capo del vivaio orobico ha voluto sottolineare il divario esistente tra l’ottimo lavoro svolto quotidianamente dagli staff tecnici sul territorio e la carenza di riforme strutturali in grado di tutelare e lanciare i talenti emergenti.

“Mi auguro davvero che ci sia qualche cambiamento, perché nonostante il grandissimo lavoro di tutti gli addetti ai lavori, di tutti coloro che ci credono, di tutti gli allenatori, abbiamo dei grandissimi problemi. Qui ci sono ragazzi che verranno premiati e che sono sicuramente dei potenziali talenti, però se non si comincia a fare qualcosa di concreto per il calcio giovanile italiano, mi sa che è dura”.

L’auspicio di Samaden: passare dai concetti agli investimenti

Il fulcro del pensiero di Samaden risiede nella necessità di superare i vecchi slogan legati alla formazione dei ragazzi, focalizzandosi invece su investimenti economici e su una reale fiducia nei confronti delle nuove generazioni.

“Mi auguro davvero che con l’elezione del nuovo numero uno si passi ai fatti e non si smetta di ripetere che il problema del calcio italiano è fare tecnica, non far pagare i giovani, e tutte quelle misure che sì, sono tasselli importanti, ma qui bisogna investire e bisogna credere davvero nei giovani. Spero che questo nuovo corso parta finalmente”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *