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Juventus, in estate rotta verso l’Australia: i giovani della Next Gen pronti al salto
La Juventus vola in Australia: Gil Puche, Licina e Puczka pronti per la prima squadra di Spalletti. Scopri i talenti della Next Gen in rampa di lancio.
La Juve guarda al futuro: alcuni giovani possono passare l’estate con Spalletti
L’estate della Juventus profumerà di oceano e ambizione. Per la tournée di agosto in Australia, che vedrà i bianconeri impegnati nelle amichevoli di lusso contro Inter (8 agosto) e Palermo (11 agosto), il club – si legge su Tuttosport – ha deciso di mantenere intatta la propria filosofia: integrare i giovani più promettenti della seconda squadra nel gruppo guidato da Luciano Spalletti. Non si tratta di semplici comparse, ma di test decisivi per capire chi potrà restare stabilmente a Torino nella prossima stagione, seguendo il percorso che l’anno scorso premiò Gil Puche e Alessandro Pietrelli.
Gil Puche e il “fattore Licina”
Proprio Gil Puche è il primo nome sulla lista. Dopo una stagione da leader difensivo con la maglia della Next Gen (23 presenze finora), lo spagnolo si candida per un posto sul volo verso l’Australia: per lui potrebbe essere l’ultimo step prima di un prestito o la definitiva consacrazione in prima squadra.
Ma il nome che più accende la fantasia dei tifosi è quello di Adin Licina. Arrivato a gennaio dal Bayern Monaco grazie a un’intuizione di Claudio Chiellini, il talento classe 2007 ha già mostrato di parlare la lingua universale della qualità. Come avevamo già sottolineato nel nostro approfondimento su Licina, il suo ambientamento sta procedendo a ritmi spediti, impreziosito dal primo gol siglato recentemente in Serie C. I playoff saranno il suo trampolino, ma la spedizione australiana potrebbe certificare la sua precocità.
L’exploit di Puczka e il caso Elimoghale
L’uomo copertina della stagione di Massimo Brambilla resta però David Puczka. Il polacco classe 2005 ha numeri da attaccante aggiunto: 10 gol e 5 assist che lo rendono il miglior profilo dell’anno per rendimento. Di Puczka e della sua crescita costante ne avevamo parlato qui, e ora la Juventus si trova davanti a un bivio: testarlo con i grandi in tournée o monetizzare il suo exploit sul mercato.
Infine, un occhio di riguardo va al giovanissimo Destiny Elimoghale (classe 2009). Sebbene il piano originale prevedesse la sua aggregazione, un fisiologico calo di rendimento nell’ultimo periodo suggerisce prudenza. Con i giovanissimi il percorso non è mai lineare, ma il talento resta fuori discussione e il suo futuro in bianconero sembra già tracciato, indipendentemente dal viaggio dall’altra parte del mondo.
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