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Zola: “I giovani sono vitali, serve una rifondazione dalla base”
Gianfranco Zola commenta la crisi della Nazionale: “Servono impianti, tecnici e dedizione per ripartire dai giovani”.
Zola tra Coppa Italia Serie C e Nazionale: “I giovani sono vitali, serve una rifondazione dalla base”
In occasione della finale di Coppa Italia Serie C tra Latina e Potenza, il vicepresidente della Lega Pro Gianfranco Zola è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per commentare l’entusiasmo che circonda la categoria e la profonda crisi che sta attraversando il calcio italiano dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. L’ex fuoriclasse di Nuorese, Napoli e Chelsea ha espresso soddisfazione per la risposta del pubblico, definendo la partecipazione dei tifosi un elemento vitale per il movimento della terza serie nazionale.
L’entusiasmo della Lega Pro: il pubblico come motore del calcio
“È molto molto bello sapere che la gente è partecipe a una gara così importante, siamo molto felici di ciò: anche per noi come Lega Pro è una bella soddisfazione, la partecipazione del pubblico è vitale”, ha esordito Gianfranco Zola. La cornice di pubblico della finale di coppa rappresenta, nella visione del dirigente, un segnale di salute per un settore che continua a lavorare per stimolare i club a investire nelle proprie risorse interne. Per la Lega Pro, l’obiettivo dichiarato resta quello di far crescere le nuove leve nel migliore dei modi, agendo come un vero e proprio laboratorio per il calcio del futuro.
Il dolore per l’Azzurro e la necessità di prendere coscienza
Il discorso si è inevitabilmente spostato sulla delusione per la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale del 2026. Zola non ha nascosto il proprio stato d’animo: “La mancata partecipazione al Mondiale è una cosa che viviamo male, il calcio qua è molto importante, e a quel che è accaduto ieri mi ha buttato molto giù”. Secondo il vicepresidente, è necessario che l’intero sistema prenda coscienza del problema in modo collettivo. Il punto di partenza deve essere il riconoscimento del valore dei giovani, che devono essere messi in condizione di emergere attraverso percorsi che garantiscano loro la necessaria continuità per essere competitivi a livello internazionale.
Rifondare la base: tecnici, impianti e dedizione individuale
La ricetta di Zola per il rilancio parte dalle fondamenta: “Si deve partire dalla base e pensare a ricreare le condizioni per dare qualità ai nostri ragazzi. C’è un lavoro capillare molto importante da fare”. In questo processo, il ruolo dei tecnici e la qualità degli impianti sportivi sono considerati fondamentali. Tuttavia, l’ex “Magic Box” ha rivolto un richiamo diretto anche ai calciatori: “Anche i ragazzi dovranno lavorare tanto. Serve impegno, vocazione e dedizione per diventare sportivi veri”. La qualità tecnica, dunque, deve essere supportata da una preparazione umana e professionale di alto livello.
Una sfida culturale per il futuro del sistema
Le dichiarazioni di Gianfranco Zola sottolineano come la sfida per il rilancio del calcio italiano non sia esclusivamente tecnica, ma soprattutto culturale. La Lega Pro viene indicata come il serbatoio principale da cui attingere, a patto che si riesca a costruire un sistema capace di produrre atleti pronti per le pressioni globali. Il messaggio finale è un richiamo alla responsabilità per tutti i livelli del sistema, dai campi di periferia fino ai vertici federali, con l’obiettivo comune di restituire all’Italia il prestigio internazionale che storicamente le appartiene.
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