Nazionali Giovanili
Italia, caos panchina: Gattuso ai saluti, spunta l’ipotesi Baldini traghettatore
Nazionale, Gattuso verso l’addio dopo Pasqua: spunta l’idea Silvio Baldini come traghettatore in attesa del nuovo presidente FIGC.
Nazionale, c’è anche l’ipotesi Silvio Baldini
Il terremoto che ha travolto via Allegri dopo il fallimento mondiale contro la Bosnia continua a produrre scosse di assestamento. Con le dimissioni di Gabriele Gravina e l’addio di Gigi Buffon, il calcio italiano si trova in un vuoto di potere che investe inevitabilmente anche la panchina azzurra. Il futuro di Gennaro Gattuso appare segnato: l’annuncio ufficiale del divorzio è slittato a dopo Pasqua, ma la ricerca del successore è già partita, tra suggestioni mediatiche e necessità di trovare una guida immediata.
In questo scenario di incertezza, emerge una soluzione “ponte” rilanciata con forza dal Corriere della Sera: l’ipotesi di un traghettatore per le amichevoli di giugno. Il nome caldo è quello di Silvio Baldini, un profilo tecnico di grande esperienza e carisma, che potrebbe guidare la Nazionale in attesa delle elezioni federali del 22 giugno.
Un traghettatore per la ricostruzione
La scelta di un traghettatore non sarebbe solo una mossa logistica, ma una necessità politica. Con la presidenza FIGC vacante, nominare un CT a lungo termine oggi sarebbe rischioso. Baldini rappresenterebbe una figura di garanzia, capace di gestire il gruppo in un momento di depressione sportiva senza vincolare le scelte della futura governance. Restano sullo sfondo i nomi di Roberto Mancini (un possibile ritorno caldeggiato dal ministro Abodi), Antonio Conte o Massimiliano Allegri, ma i loro contratti blindati rendono la strada in salita.
Un ritorno al passato: il “modello federale” e l’esempio Spagna
L’idea di affidarsi a un tecnico che conosca profondamente l’ambiente federale, o che possa fungere da raccordo, richiama una tradizione che l’Italia ha smarrito ma che all’estero produce ancora frutti straordinari. In passato, la FIGC promuoveva spesso i tecnici dalle selezioni giovanili alla Nazionale maggiore, garantendo continuità tattica e di filosofia.
Un modello che oggi fa le fortune della Spagna: Luis de la Fuente, attuale CT delle Furie Rosse, è arrivato sulla panchina principale dopo aver guidato e vinto con l’U21 e le altre selezioni giovanili. Questo percorso “interno” permette di conoscere già i talenti pronti al salto, evitando quel cortocircuito tra Under e Nazionale maggiore che è stato fatale agli Azzurri negli ultimi tre cicli mondiali.
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