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Nazionali Giovanili

Belgio-Italia U17, le pagelle degli azzurrini: Fugazzola glaciale, Okon padrone del centrocampo

L’Italia Under 17 batte il Belgio ai rigori in finale e vince l’Europeo: le pagelle degli azzurrini, a segno con Fugazzola nei 90′.

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Marcello Fugazzola

Italia campione d’Europa Under 17: le pagelle degli azzurrini

L’Italia Under 17 si laurea campione d’Europa al termine di una finale infinita e ricca di colpi di scena contro il Belgio. Sotto di una rete all’85’, gli azzurrini agguantano il pareggio in extremis grazie a un rigore di Fugazzola al 90′, per poi spuntarla definitivamente ai calci di rigore dove risulta decisivo il penalty siglato da Perillo. Di seguito le pagelle dei ragazzi di Franceschini a cura di MondoPrimavera.


Le pagelle dell’Italia U17

Lupo 6,5: qualche imperfezione in avvio di gara, poi cresce e compie interventi importanti. Beffato da Ojea sul vantaggio del Belgio, si vendica ai rigori indovinando l’angolo giusto.

Bonifazi 6: deve vedersela con un cliente difficile che lo mette in apprensione soprattutto nel primo tempo. Tiene duro soffrendo e cresce nella ripresa.

Diallo 7: un muro insuperabile per il Belgio. Gioca sempre in anticipo, fa suoi tutti i palloni aerei, è attento sulla profondità. Grande prestazione la sua.

Varali 6,5: meno vistoso del compagno di reparto, ma comunque efficace. Si distingue per un paio di ottime chiusure, anche se sul vantaggio belga è troppo statico e ritarda l’uscita.

Dattilo 6,5: gioca ottantacinque minuti al limite della perfezione, poi Ojea gli prende il tempo e si invola verso la porta per il gol belga. Premiamo comunque la sua prova, anche per il risultato positivo dei rigori. (Dal 87′ Rocca 5,5: dopo il peso del rigore decisivo in semifinale, stavolta spiazza il portiere ma allarga troppo la mira calciando fuori. Ma Lupo – e la traversa – gli regalano comunque una serata di festa).

Gasparello 6: tanta corsa e generosità ma anche qualche pallone perso di troppo. Paga la stanchezza dopo un Europeo intenso. (Dal 58′ Ballarin 6,5: da una sua conclusione scaturisce il calcio di rigore che rimette in piedi la partita e porta l’Italia alla lotteria dal dischetto).

Okon 7: arriva su ogni pallone, come una piovra. Motore inesauribile, corre in lungo e in largo facendosi in quattro ma senza perdere la lucidità per trasformare il suo rigore nella serie finale.

Biondini 6,5: prestazione generosa, da capitano. Tanta corsa e non troppe geometrie, ma il suo contributo è importante. (Dal 87′ Fugazzola 7,5: si prende il pallone più pesante della partita e lo spedisce alle spalle di Seghers. Si ripete anche nella lotteria finale, dimostrando una freddezza fuori dal comune).

Corigliano 6: ha il talento e i colpi per fare male al Belgio, ma si accende soltanto a sprazzi. Strappa applausi con una giocata di fino, prima di lasciare il campo. (Dal 67′ Landi 6,5: vivace, si sbatte sul fronte offensivo e cerca la porta in più occasioni).

Croci 6: prova a ispirare sulla trequarti, cercando anche la soluzione diretta verso la porta quando ha spazi. Esce a ridosso dell’ora di gioco. (Dal 58′ Casagrande 6,5: un giallo per simulazione e tanti buoni spunti. Segna il suo tiro dal dischetto).

Perillo 7: una partita intera a fare a sportellate con i centrali del Belgio, giocando di sponda per far salire la squadra. Di fatto non è mai pericoloso, ma butta in fondo alla rete il pallone decisivo che consegna all’Italia l’Europeo.

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