Nazionali Giovanili
Italia U21, Baldini e la sinergia con Mancini: “C’è un filo diretto. Qualcuno potrà salire con la Nazionale maggiore”
L’Italia U21 prepara la doppia sfida con Armenia e Polonia: Baldini in conferenza analizza il momento e guarda anche al futuro.
Italia U21, la conferenza di Silvio Baldini
L’Italia U21 ha iniziato il raduno in vista delle ultime due gare del girone di qualificazione al Campionato Europeo 2027. Gli Azzurrini saranno impegnati giovedì 1° ottobre a Yerevan contro l’Armenia, con calcio d’inizio alle 18.30 e diretta su Rai 2, mentre lunedì 5 ottobre, alle 18.15, sarà il turno della sfida di Pescara contro la Polonia. Una partita che potrebbe risultare determinante per il primo posto nel gruppo e per la qualificazione diretta alla fase finale della competizione, che nel 2027 sarà ospitata da Albania e Serbia. Dopo il raduno di ieri sera, la squadra guidata da Silvio Baldini ha sostenuto oggi pomeriggio il primo allenamento. Il programma prevede inoltre due test contro formazioni Primavera: giovedì 24 settembre contro l’Empoli e domenica 27 settembre contro lo Spezia. Un’occasione utile per mettere minuti nelle gambe e soprattutto lavorare sui dettagli tattici in vista degli impegni ufficiali.
Baldini: “Per me la Nazionale sono questi ragazzi”
Dopo l’esperienza vissuta a giugno alla guida della Nazionale maggiore, Silvio Baldini è tornato a concentrarsi sul gruppo Under 21, ritrovando una squadra che considera centrale nel proprio percorso. Il commissario tecnico ha ribadito come, per lui, non esista una distinzione sostanziale tra le due selezioni: “Che sia la A o l’Under 21 non mi cambia niente. Per me la Nazionale sono questi ragazzi e non c’è nessuna differenza: ma questo è il gruppo che mi riempie di gioia quando li alleno e di orgoglio quando giocano. Quella di giugno è stata una grande soddisfazione, perché grazie al percorso fatto in Under 21 questi ragazzi sono maturati più velocemente, dimostrando di poter stare nel grande calcio”. Il lungo periodo a disposizione rappresenta inoltre un’opportunità per approfondire aspetti che durante i normali raduni possono essere affrontati solo superficialmente. “Li ho visti felici ed entusiasti di ritrovarsi. Avremo di fronte una pausa più lunga per poter preparare le partite. I 10 giorni a disposizione ci permetteranno di curare maggiormente alcuni dettagli mettendo a fuoco concetti che solitamente si fa più fatica a organizzare”.
Il momento del Frosinone e la porta aperta ai nuovi talenti
Durante la conferenza stampa, Baldini ha dedicato spazio anche all’ottimo momento attraversato dal Frosinone, squadra dalla quale arrivano cinque elementi convocati per questo raduno: Palmisani, Calvani, Cichella, Fini e Raimondo. Il commissario tecnico ha sottolineato il valore del percorso compiuto dall’allenatore dei ciociari: “Quella di Alvini è una storia bellissima. Uno che parte dagli amatori e arriva in Serie A merita un premio, è un percorso importante. A prescindere da questo, stanno vincendo in maniera straordinaria attraverso il gioco e sono felice per loro”. Baldini ha poi chiarito che il gruppo non è comunque chiuso e che le prestazioni nei campionati vengono monitorate con continuità. “Seguiamo i campionati e la nostra rete di osservatori è attiva ogni weekend. Se reputerò che un giocatore merita la convocazione lo chiamerò. Le Nazionali Giovanili lavorano benissimo anche grazie al lavoro di persone competenti e in gamba come il coordinatore Maurizio Viscidi che dedica la sua vita a questo mestiere”.
Il dialogo con la Nazionale maggiore
L’ultima parte della conferenza ha riguardato il rapporto tra Under 21 e Nazionale maggiore. Baldini ha evidenziato l’esistenza di un confronto costante con lo staff della selezione principale, anche nell’ottica di valorizzare i giovani che stanno emergendo. “C’è un filo diretto anche con la Nazionale di Mancini che conosce benissimo il gruppo e i giocatori che possono fargli comodo. Questa volta qualcuno di loro è rimasto in U21 perché abbiamo queste ultime e decisive gare di qualificazione. Può darsi che la prossima volta possano invece salire in Nazionale Maggiore”. Il tecnico si prepara dunque ad affrontare una fase cruciale della stagione con un gruppo che conosce bene e che rappresenta anche uno dei principali serbatoi per il futuro azzurro. Armenia e Polonia saranno i due ultimi ostacoli sulla strada verso l’Europeo.
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