Seguici su

Notizie

Come un tuono: Matteo Albini porta elettricità ad un Como sempre più lanciato

Pubblicato

il

Matteo Albini
Credit Foto: shots.byteo

Como, un 2009 sta correndo ad ampie falcate verso la consacrazione

Un bresciano a Como per restare, e possibilmente dare un ulteriore slancio alla sua carriera. Non è l’incipit di un racconto satirico, ma la solidissima realtà di un 19enne che ragiona con la testa di un quarantenne, e che ha già le idee chiare sulla direzione che vuole dare al suo futuro. Matteo Albini ha avuto la maglia delle “Rondinelle” cucita addosso per tanti anni, ma ha accettato la chiamata dei lagunari in un beffardo gioco del destino, in cui un ragazzo ha dovuto rinunciare alla sua seconda pelle. Oggi, quella scelta sta portando i suoi dividendi, e a godersi le sue cavalcate sulla fascia è proprio il Como Primavera, nel cui contesto il classe 2009 si è calato perfettamente.

Un treno che arriva sempre puntuale sul binario

Per raccontare la sua progressione spaventosa, partiamo proprio dalla fine. Vogliamo usare un racconto non lineare, non per vezzo estetico ma perché è proprio il suo gioco a non seguire una linearità banale, superficiale. Matteo Albini, terzino di spinta classe 2009, pensa oltre i classici schemi che imporrebbe quel ruolo, perché la sua funzione non si limita al percorrere la fascia e a farlo con continuità. Il diciassettenne infatti è capace di fare tutto questo, e nel contempo di trasformarsi in incursore quando serve, oppure in opzione aggiuntiva anche nell’area avversaria. A certificarlo è l’incremento della sua presenza negli ultimi trenta metri. Quest’anno ha giocato 7 gare tra Under 18, Primavera 1 e Youth League, mettendo a referto 1 assist e 2 gol.

Ci soffermiamo in particolare sulle due reti: la prima arriva il 21 ottobre contro il Manchester United, alla terza uscita europea del Como. Solita discesa sulla corsia, ma sviluppo che lo porta in area a ricevere l’assist e ad allargare il compasso con il sinistro per il momentaneo 2-0. Nel 2-1 contro l’Atalanta invece, il gol arriva da una situazione ancora più estremizzata, ma che appartiene allo stesso concetto: il 73 abbandona completamente la corsia, dove invece si inserisce il centrale difensivo De Paoli, che confeziona l’assist. Albini riempie l’area, riceve e con il mancino fredda il portiere. Insomma, non un caso isolato ma una serie di situazioni che traducono un modus operandi ben preciso. Lo abbiamo simpaticamente chiamato “bresciano volante”, ma non ci siamo andati troppo lontani…

Una carriera costellata di cambiamenti

Per riassumere Matteo Albini basterebbero due lati del suo carattere, che emergono con forza in particolare in due momenti decisivi del suo percorso di crescita. Lo spirito di adattamento, che per sua stessa ammissione è stato preziosissimo per ambientarsi in contesti nuovi. Ma soprattutto la spaventosa lucidità che per ora lo ha guidato in tutte le scelte che hanno influenzato la sua giovanissima carriera. Perché di cambiamenti ce ne sono stati tanti, ma la gestione di quei cambiamenti è stata ancor più importante. Il primo scossone arriva prestissimo, tra gli undici e i dodici anni, quando il direttore del settore giovanile della squadra in cui giocava ha deciso, a metà stagione, di trasferirlo con i più grandi. La seconda volta in cui ha dovuto mostrare i denti (e i muscoli) è stata forse ancora più delicata.

Per un figlio di Brescia, rinunciare alla maglia di una squadra che senti dentro e che ti ha portato fino all’Under 17, per sposare il progetto di una rivale sportiva come il Como, non è facile. Eppure, si è dimostrata la scelta più giusta, anche se a compierla era stato un giovane di quindici anni, perché quell’adolescente ragionava già con una mentalità da veterano.

Dall’Under 17 alla Primavera… senza battere ciglio

A Como le cose si evolvono in maniera molto repentina. Arrivato nell’estate del 2025, Albini infila una serie di prestazioni che fanno subito intuire il potenziale per un ragazzo che si esalta nelle pressioni e che in 14 presenze segna 5 gol e smazza 2 assist, contro giocatori potenzialmente più grandi di due anni rispetto a lui. E allora perché non alzare ulteriormente il livello? Ecco la chiamata della Primavera, anche se l’idea del doppio salto non lo scompone minimamente.

Dal 13 dicembre 2025 partecipa attivamente alla cavalcata dei lagunari verso la promozione nel Primavera 1, con 18 partite giocate e 2 assist. In questa stagione si sta imponendo in Under 20, con la solita freddezza di chi sa dove vuole arrivare e di chi calcola al millimetro qualsiasi scelta. All’attivo ci sono 7 presenze tra tutte le competizioni, condite da 1 assist e 2 gol arrivati nelle ultime due settimane. La certificazione di un’ascesa inarrestabile.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *