Interviste
Italia U21, Di Natale incorona Baldini: “È il Guardiola dei giovani. Camarda deve avere spazio come Pio”
Di Natale esalta Baldini e chiede più spazio per i talenti italiani: “È il Guardiola dei giovani. Bisogna avere più pazienza”.
Di Natale tra Pio Esposito e Camarda: “Serve più coraggio con i giovani”
“Silvio è il Guardiola dei giovani”. Un’investitura importante, soprattutto perché arriva da Antonio Di Natale, uno dei talenti cresciuti sotto la guida di Silvio Baldini nell’Empoli dei primi anni Duemila. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante della Nazionale ha celebrato il lavoro svolto dall’attuale ct dell’Italia Under 21, allargando il discorso a uno dei temi più dibattuti del calcio italiano: lo spazio concesso ai giovani. “Vedo troppi stranieri di medio-basso livello che finiscono per togliere spazio e minuti ai ragazzi italiani”, ha spiegato Di Natale. “È ora di cambiare modo di pensare e avere più pazienza. Bisogna ispirarsi al lavoro che Baldini sta facendo con l’Under 21”.
Una filosofia che l’ex Udinese conosce molto bene. All’Empoli, infatti, Baldini ebbe il coraggio di affidarsi a un gruppo giovanissimo formato, tra gli altri, proprio da Di Natale, Maccarone, Tavano e Rocchi, arrivando prima alla promozione e poi alla salvezza in Serie A.
Da Pio Esposito a Camarda: “Serve coraggio”
Per Di Natale, gli esempi attuali non mancano. Uno è quello di Pio Esposito, sul quale l’Inter ha deciso di puntare dopo l’esperienza maturata in Serie B con lo Spezia. “L’Inter ha dato fiducia a Pio Esposito, lanciandolo in Prima Squadra, e i risultati si vedono: è il nuovo centravanti della Nazionale. Mi piacerebbe che il Milan facesse lo stesso con Camarda”. Un invito chiaro ad avere maggiore pazienza con i talenti italiani, permettendo loro di sbagliare e crescere attraverso il campo.
Di Natale ha citato anche il Frosinone, sottolineando la fiducia concessa da Massimiliano Alvini a Lorenzo Palmisani e Antonio Raimondo. “Se Palmisani non avesse avuto quelle opportunità in Serie A e al suo posto avesse giocato un portiere brasiliano di trent’anni, oggi si parlerebbe ugualmente dell’interesse dei grandi club?”.
“Baldini sa parlare al cuore dei giovani”
Quando il discorso torna sull’Under 21, Di Natale preferisce non individuare un singolo protagonista. “Il mio preferito è la squadra. Grazie a Silvio l’Under 21 è organizzata come una formazione di club”. Una menzione particolare, però, va a Cher Ndour, autore dello straordinario gol contro la Polonia. “Da amante dei gol gli faccio i complimenti. Fantastico il gol e ancora di più l’esuberanza mostrata nel provarci”. Una rete che l’ex attaccante ha scherzosamente definito “più alla Quagliarella”.
“Per me è come un papà”
Il legame con Baldini, però, va ben oltre il calcio. Di Natale lo definisce un tecnico “geniale”, capace di capire i ragazzi e soprattutto di farli divertire. “Sa di calcio, sa come prendere i giovani e farli divertire. È il Guardiola dei giovani per come valorizza i ragazzi”.
Un rapporto rimasto fortissimo anche dopo l’esperienza di Empoli. Nel 2021, quando Baldini lasciò la Carrarese, fu proprio Di Natale a raccoglierne l’eredità in panchina: “Baldini è come un papà per me. Se mi chiede un favore, corro”.
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