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Interviste

Lombardo sull’Italia di Mancini: “Basta attacchi sui giovani. In U21 nomi interessanti”

Attilio Lombardo analizza il nuovo corso dell’Italia di Mancini e consiglia i giovani Lulli e Pisilli per la Nazionale maggiore.

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Attilio Lombardo

Attilio Lombardo difende il nuovo corso dell’Italia di Mancini

Dopo la sconfitta rimediata contro il Belgio nel debutto in Nations League, l’Italia si appresta a scendere in campo contro la Turchia alla ricerca dei primi punti della seconda gestione guidata da Roberto Mancini. Intervistato dai microfoni de La Repubblica, Attilio Lombardo – amico di lunga data ed ex membro dello staff tecnico del Commissario Tecnico – ha analizzato il delicato momento di transizione che sta attraversando il gruppo azzurro, difendendo la scelta di spalancare le porte alle nuove leve.

Il percorso dei giovani e le critiche a Mancini

Su Mancini: “Le convocazioni che ha fatto con tanti giovani e debuttanti sono un segnale. In una Nazionale servono i giocatori di esperienza che spieghino agli altri come ci si comporta in quel contesto. Mancini? Sono sicuro che sia già concentrato sulle prossime tre partite. Non si è mai fatto influenzare dalle critiche o dalle pressioni”.

Sulle critiche a Romano: “Deve completare il suo percorso. Dopo la partita contro il Belgio è stato criticato duramente, ma attaccarlo non aiuta né lui né i giovani che presto avranno la possibilità di mettersi alla prova. È giusto puntare sui ragazzi e dare loro spazio, però devono essere accompagnati e sostenuti. Credo comunque che anche le sconfitte pesanti possano servire: a volte sono proprio quelle che aiutano a crescere e a migliorare”.

Sui nomi per il futuro: “Vergara è un ottimo giocatore. Ce ne sono alcuni interessanti nell’Under 21. Faccio due nomi: Lulli, mi ha sorpreso la sua personalità, e Pisilli. Presto saranno protagonisti in Nazionale”.

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