Il calcio dei grandi
Paratici apre all’opzione U23 anche per la Fiorentina: ma le altre come stanno andando?
Under23, la Fiorentina apre: ma come vanno i progetti di Milan, Inter, Juventus e Atalanta?
“Voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui, arrivare in prima squadra. La Fiorentina deve avere un’Under 23 al Viola Park”. Sono questi i passaggi più interessanti nell’intervista di Fabio Paratici in ottica giovani talenti. E se per alcuni potranno sembrare dichiarazioni pre-confezionate, potrebbe esserci un fondo di verità. Dopo tutto, i toscani sono da anni ai vertici nel Primavera 1, e per non rischiare di disperdere o devitalizzare il talento che costruiscono e accompagnano ogni stagione, è necessario quel percorso di mezzo di cui si servono in quattro in Serie A. Appunto, un passaggio intermedio, non un parcheggio eterno. Ma in attesa di sapere di più sponda “viola”, ecco lo stato di salute delle Under 23 italiane.
Atalanta Under 23, un progetto sedimentato nel territorio
Al suo terzo anno, il cammino dell’Atalanta U23 viaggia di pari passo con le ambizioni di un popolo che, con entusiasmo trascinante, guarda al futuro. Ambizioni, appunto, ma non sempre efficacia: dal 23/24, sono stati 7 gli esordi assoluti in prima squadra per i prodotti dell’U23. Tra questi, da evidenziare i nomi di Marco Palestra e Lorenzo Bernasconi, estremi concettuali dello stesso principio: crescita e percorso, che in alcuni casi vengono premiati, in altri vengono accantonati inspiegabilmente. Tanto che il 2003 è entrato nelle rotazioni dei titolari, con 21 presenze in Serie A quest’anno e 3 assist, mentre il classe 2005 sta dominando al Cagliari, dove è arrivato in prestito proprio dai nerazzurri.
Nel bilancio si devono inserire anche le due esperienze ai Playoff Serie C, con i quarti di finale lo scorso anno. Nel 25/26 invece, percorso più tortuoso e dodicesimo posto, con tre gare ancora da disputare e il decimo posto (l’ultimo utile per agganciare il treno off-season) distante quattro punti.
Juventus Next Gen, tanto talento ma poca voglia di farlo restare
Introducendo il lavoro della Juventus U23, vogliamo porre l’accento su una dicotomia in cui spesso vince il concetto del “tutto e subito”. Le Under 23 devono costruire valore per il futuro, andando al di là del piano temporale tanto caro al nostro calcio, ovvero quello del breve periodo. E in questo senso, la Next Gen bianconera ha posto le basi per una ricerca più virtuosa, basata sulla visione del talento, per poi provare a costruire un contesto in cui quelle qualità possano emergere. Sul piano sportivo, all’ottavo anno dei attività i bianconeri hanno all’attivo ben 5 apparizioni ai play-off, con il picco massimo rappresentato dai quarti di finale raggiunti 3 volte (19/20, 21/22 e 23/24). In bacheca, anche una Coppa Italia Serie C conquistata al termine di una splendida cavalcata nel 19/20.
Passando al piano tecnico, c’è tanto da dire: la Juventus produce molto in ottica prima squadra, ma nel passaggio di consegne dalla Next Gen alla Serie A qualcosa si inceppa, soprattutto nella permanenza di quei talenti che si erano mostrati maggiormente. Sono stati 37 in tutto gli esordi in prima squadra, tra cui spiccano tanti nomi illustri. Ragazzi che hanno in molti casi alimentato il tesoretto da reinvestire nel mercato: Koni De Winter e Enzo Barrenechea hanno portato 8 milioni a testa nelle casse bianconere. Iling-Junior è costato 14 milioni all’Aston Villa, mentre Dean Huijsen circa 18 milioni al Bournemouth e Matìas Soulé circa 30 alla Roma.
Cifre importanti, che però in alcuni casi si sono trasformate in rimpianti, per non aver atteso la definitiva consacrazione di alcuni profili con la maglia della Juventus. A questi, si aggiunga il diamante più scintillante, ovvero Kenan Yildiz, che rappresenta presente e futuro della “vecchia signora”.
Milan Futuro, obiettivo: “rinascita”
Quella del Milan Futuro è stata una falsa partenza. Il progetto Under 23 dei rossoneri infatti, a distanza di un solo anno dalla sua nascita, si è arenato nelle acque torbide della Serie D, con la retrocessione nel 24/25 per mano della Spal ai playout. Ora, i ragazzi di Oddo sgomitano per tornare nel professionismo, una Serie C spietata con i baby rossoneri quasi al pari di una gestione quantomeno opinabile in alcuni casi. Il più grande rimpianto risponde al nome di Mattia Liberali, classe 2007 che sta incantando in Serie B al Catanzaro e che non ha completato il suo processo di crescita con il Milan, a seguito di alcune diatribe in sede di rinnovo contrattuale.
E tralasciando i casi isolati dei soli Bobby Omoreghbe, lo stesso Mattia Liberali e Cheveyo Balentien, nessun altro ha esordito in prima squadra dall’Under 23. Sintomo che c’è qualcosa da aggiustare.
Inter Under 23, playoff alla portata
I nerazzurri partono fortissimo alla stagione che segna il proprio debutto in Serie C, salvo poi ridimensionarsi leggermente nella sconda parte di stagione. Al momento, l’Inter U23 è al nono posto, all’interno dunque di una lotta molto serrata per i playoff e con la settima posizione nel mirino, a sole 3 lunghezze. Cocchi, Spinaccé, Bovo, Lavelli, Kamaté: questo invece il bigliettino da visita per quanto riguarda le prime volte in Serie A e Coppa Italia. Insomma, un avvio molto incoraggiante, aspettando la off-season…
Luca Ottaviano
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