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Coppa Italia Primavera

Juventus, l’orgoglio di Padoin: “Fiero dei ragazzi, onorato il DNA bianconero”

Le parole di Simone Padoin dopo Juventus-Atalanta di Coppa Italia: l’analisi del match, il lancio dei 2009 e la corsa play-off.

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Simone Padoin

Juventus KO ai rigori in finale di Coppa Italia Primavera: l’amarezza di Padoin

Il sapore amaro di un trofeo sfumato all’ultimo respiro, ma la consapevolezza di aver gettato basi solidissime per il futuro. Simone Padoin non nasconde il dispiacere per una finale di Coppa Italia persa ai rigori dopo essere stati raggiunti dall’Atalanta in pieno recupero, ma il suo commento ai canali ufficiali della Juventus è un manifesto di orgoglio e identità.

Nonostante la beffa finale, il tecnico bianconero ha voluto esaltare il percorso dei suoi ragazzi. Padoin ha sottolineato come la vera vittoria della società Juve risieda nel coraggio di lanciare i giovanissimi (numerosi i 2009 in campo) e nella qualità di una filiera che parte dall’attività di base per arrivare fino alla soglia del professionismo. Di seguito le sue parole.

Le dichiarazioni di Padoin

Sulla finale persa: “Purtroppo quando giochi contro una squadra capace di creare così tanto e mettere molti palloni in area, rischi sempre che una piccola disattenzione ti punisca. È un peccato perché se nel primo tempo l’Atalanta si è dimostrata stata superiore a noi — complice forse un po’ di nervosismo che ci ha portato a sbagliare controlli e passaggi solitamente semplici — nel secondo tempo ci siamo espressi molto meglio noi. Ci siamo difesi con ordine e siamo ripartiti bene, costruendo diverse occasioni per raddoppiare. Quando, però, non riesci a chiudere la gara e gli avversari restano in partita, tutto si complica. Subire il pareggio negli ultimi secondi di recupero è dura da digerire, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Sono fiero di loro, usciamo a testa altissima”.

Sul vivaio bianconero: “La soddisfazione più grande è essere venuti qui a giocarcela senza i 2006, inserendo, invece, diversi ragazzi del 2009. È un piacere enorme far parte di una società come la Juventus, che punta con decisione sul vivaio: vedere così tanti giocatori cresciuti qui competere ad alti livelli è l’obiettivo principale. Oggi abbiamo onorato l’impegno e provo molta gratitudine per il lavoro svolto da tutti gli allenatori del settore giovanile, dall’attività di base fino a quella agonistica. Io mi trovo “in cima” a questa piramide e ho la fortuna di allenare ragazzi che sono stati formati con competenza nel corso degli anni”.

Sul percorso: “Credo che un anno non basti per pensare di aver già superato degli step definitivi in una carriera da allenatore. Ringrazio la Società e Massimiliano Scaglia per l’opportunità; sento di essere cresciuto insieme alla squadra nella gestione dei vari momenti. All’inizio il nostro cammino è stato altalenante, forse anche perché i ragazzi dovevano abituarsi al mio metodo, ma con il tempo siamo maturati insieme. Oggi la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta”.

Sul finale di stagione: “Ora torneremo a focalizzarci sul campionato, sulle ultime tre partite. La rincorsa ai play-off è difficilissima perché ci sono diverse squadre davanti a noi. Tuttavia, abbiamo ancora tre partite e venti giorni a disposizione: ci proveremo fino alla fine, dando il massimo”.

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