Longoni-Liberali, due casi che dimostrano la confusione del Milan sul lato giovani
Dal PSG al Como, strategie opposte sui giovani. Il Milan tra addii, ripensamenti e una visione ancora da definire.
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La differenza di visione per quanto riguarda i giovani
PSG, Como e Milan: tre club con traiettorie totalmente differenti. Almeno all’apparenza, perché rappresentano tre estremi dello stesso concetto. La valorizzazione e il talento spesso non viaggiano nella stessa direzione, ma appartengono a due rette parallele. È il caso del Milan, che sembra aver smarrito la strada: da una parte, si lasciano andare giovani con leggerezza, dall’altra si torna sui propri passi. Longoni e Liberali sono i casi più eloquenti.
Il primo andrà a titolo gratuito al PSG, che nella valorizzazione dei giovani ha trovato il tassello che gli mancava per dominare in Europa, spesso con l’undici titolare più giovane in Champions League. Il secondo invece, è stato fatto uscire dalla porta di servizio, ma potrebbe rientrare da quella principale. Il Como intanto, prova ad intromettersi in questo “ritorno di fiamma”, offrendo prospettive di crescita più chiare, e forse più incoraggianti…
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