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Il Milan si fa strappare un altro talento: Longoni va al Psg, sulle orme di Donnarumma
Milan, l’esodo di talenti non si ferma: anche Longoni ai saluti
Il Milan non riesce ad arrestare un’emorragia pericolosa di talenti, che vengono strappati sempre più frequentemente dal proprio settore giovanile. E quando a metterci le mani sono i top club mondiali, c’è la sensazione di aver perso veramente qualcosa di generazionale. Alessandro Longoni lascia i rossoneri e va al Psg, a parametro zero. Un tremendo, inquietante “dejà vu”, che ci riporta all’estate 2021, quando un certo Gianluigi Donnarumma lasciava il diavolo per andare a Parigi.
Longoni è il Donnarumma-bis: il Milan continua a perdere tasselli del proprio futuro
A Milanello sembrano tanto attenti al presente, da non curarsi del proprio futuro. E il dettaglio meno incoraggiante, è proprio la leggerezza disarmante con cui i rossoneri perdono giovani talenti, senza reazione. Alessandro Longoni è solo l’ultimo anello di una lunghissima catena, destinata a spezzarsi. Da Liberali a Camarda e Comotto, passando per Lontani, Desplanches e… Donnarumma. Il Milan non si fida dei suoi giovani, ma i segnali che arrivano dall’esterno dimostrano come questa tendenza sia autolesionista. Il portiere classe 2008, reduce da un’annata a metà tra Under 23 e Primavera (con cui ha giocato 15 partite, mettendo i lucchetti ai pali 4 volte), è l’ennesimo esempio di una programmazione disfunzionale, che disperde il talento e lo devitalizza. Soltanto nella stagione 25/26, il “diavolo” ha perso: Mattia Liberali, classe 2007 ora destinato a prendere in consegna l’eredità tecnica di Nico Paz al Como; Alex Jimenez, 2005 ora al Bournemouth.
In prestito invece, si sono allontanati momentaneamente dall’orbita Milan: Kevin Zeroli, 2005 autore di una grande stagione alla Juve Stabia; Francesco Camarda, 2008 che si è leggermente perso a Lecce; Christian Comotto, 2008 che ha dato ottimi segnali al Cesena; Maximilian Ibrahimovic, 2006 rimasto per sei mesi all’Ajax; Gabriele Alesi, 2004 protagonista con il Catanzaro. E la tendenza non perde forza, anzi sembra aumentare di intensità rispetto alle stagioni precedenti, dove non mancano partenze illustri come Jan Carlo Simic all’Anderlecht per 2,6 milioni o Luka Romero al Cruz Azul per 3,2 milioni.
Sulle orme di Gigio: Longoni fa girare le porte al Psg
Le sliding door sono un concetto che si ripropone nel tempo in quel di Parigi. Il Paris Saint-Germain continua a cambiare portieri, attingendo dal talento italiano. La formula che si era dimostrata vincente con Renato Marin (2006 uscito a zero dall’orbita Roma), è stata riutilizzata per Alessandro Longoni. Così, il 2008 che sarebbe stato parcheggiato nel Milan Futuro a tempo indeterminato, non ci ha pensato due volte e ha colto la chance di seguire le orme di Donnarumma. Un’altra scommessa vinta senza giocare dai francesi, che si assicurano un talento con prospettive impressionanti soltanto alzando la cornetta.
192 centimetri di istinto puro, Longoni è considerato uno dei futuri difensori dei pali della Nazionale italiana. Presenza, leadership, riflessi, con la Primavera rossonera ha collezionato 41 presenze in due stagioni, con 8 clean sheet e moltissime parate di altissimo livello. Con l’Italia invece, tante presenze in Under 17 (20), esperienza anche in U18 e il 31 marzo la prima convocazione con l’Under 19. Adesso, per lui si apre lo scenario di una squadra nell’élite del calcio europeo, ricalcando il cammino fatto da un altro predestinato prima di lui.
“Gigio” ha fatto da apripista, ma ora l’emorragia non si ferma, e per cauterizzare la ferita servono visione e programmazione. Elementi che nel Milan odierno non sono presenti, visto il vuoto dirigenziale e strutturale che porta a scelte rivedibili in sede di mercato. Ultima in ordine cronologico, quella di aver perso un prospetto dal futuro luccicante, senza aver neanche tentato di farlo rimanere.
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