Empoli
Empoli, la linea verde continua: le strategie del club azzurro per valorizzare i suoi giovani
L’Empoli continua a puntare sui giovani: il punto sulle strategie di mercato dei toscani
Manca sempre meno all’inizio ufficiale dei campionati, con diverse squadre ancora al lavoro per migliorare il più possibile la propria rosa in vista dei primi impegni. Tra queste c’è ovviamente anche l’Empoli, che cercherà di arrivare più in alto possibile in Serie B ma, a differenza di tanti altri club di cadetteria, seguendo una filosofia ben precisa. E che, in questo momento, in pochi club possono replicare in Italia.
Empoli, quanti giovani del vivaio in rosa
Se si guarda alla rosa dell’Empoli in vista della prossima stagione, salta subito all’occhio il cospicuo numero di giocatori cresciuti nel vivaio azzurro a disposizione di mister Pagliuca. Difatti, l’Empoli potrebbe schierare un undici titolare composto quasi esclusivamente di giocatori cresciuti nel vivaio azzurro: da Jacopo Seghetti (2005) in porta passando per Gabriele Indragoli (2004) e Lorenzo Tosto (2006) in difesa, fino al centrocampo composto da Duccio Degli Innocenti (2003), Luca Belardinelli (2001), Andrea Orlandi (2007) e Edoardo Biondini (2009), con l’attacco composto, invece, da Thomas Campaniello (2008), Bogdan Popov (2007) e Salvatore Monaco (2007).
Insomma, un pacchetto di giovani di tutto rispetto, soprattutto se paragonato alla situazione di molte altre squadre di Serie A e Serie B. A fronte della necessità di monetizzare, cedendo alcuni pezzi pregiati della rosa, l’Empoli ha così deciso di evitare spese folli, puntando invece sui ragazzi che in questi anni hanno dimostrato tanto nel settore giovanile toscano, e che in futuro potranno a loro volta essere una fonte importante di plusvalenza per il club.
Un mercato in uscita insolito
Un esempio, in questo senso, è sicuramente Gabriele Guarino, difensore centrale classe 2004 che sembra ormai prossimo al trasferimento al Samsunspor per circa 3 milioni di euro. Ma Guarino (reduce da una stagione da protagonista con la maglia azzurra in cadetteria) è solo l’ultimo di una lunga lista di giovani a costo zero che hanno permesso all’Empoli di fare cassa negli ultimi anni, tra i quali figura anche Lorenzo Ignacchiti, ceduto nelle scorse settimane al Mantova per 1,5 milioni di euro. C’è però da dire che, ultimamente, il club azzurro sembra aver avviato anche una strategia diversa.
Sono state diverse, infatti, le cessioni di giovanissimi in questa sessione di calciomercato da parte dei toscani, ben prima che i ragazzi potessero trovare spazio in prima squadra. Si pensi ad esempio a Cristian Bagordo (2008) e Jacopo Landi (2009), entrambi ceduti alla Lazio; oppure a Francesco Olivieri e Diego Perillo, entrambi classe 2010, che hanno lasciato la Toscana per accasarsi all’Atalanta. Trasferimenti che sembrano andare in controtendenza rispetto a quanto fatto dall’Empoli finora, ma motivati dalla evidente abbondanza di capitale umano nel settore giovane azzurro.
Un mercato in entrata fatto di occasioni
Il mercato, però, non è fatto solo di cessioni, e anche l’Empoli lo sa bene. Per questo i dirigenti azzurri si sono attivati per cercare pedine che potessero completare la rosa a disposizione di mister Pagliuca, puntando soprattutto su profili giovani e pronti a dire la loro in Serie B, come Filippo Distefano, attaccante classe 2003 arrivato a titolo definitivo dalla Fiorentina, e Lapo Deli, mediano classe 2004 approdato in azzurro sempre dalla Fiorentina, questa volta con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore del club viola.
Le ultime settimane di questa sessione di calciomercato saranno invece l’occasione giusta per chiudere gli ultimi colpi in entrata, puntando sempre su profili giovani e low cost capaci di adattarsi al gioco di Pagliuca. Insomma, in un periodo in cui tanto si è discusso sui vivai italiani, l’Empoli sembra dare una grande lezione a molte società. Ora non resta che attendere l’unico verdetto che conta, quello del campo: quanto in là potranno arrivare i giovani azzurri di Pagliuca?
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