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La crescita di Comotto, ora la decisione sul futuro spetta al Milan

La maglia azzurra assume un senso di responsabilità enorme, figuratevi se incisa sulla propria pelle. È la storia di Christian Comotto, che di responsabilità e pressioni se n’è già fatte carico parecchie volte, nonostante la sua carriera sia appena sbocciata. Il centrocampista di proprietà del Milan, figlio d’arte (il padre Gianluca difensore storico della Fiorentina), oltre a portare il fardello del cognome, l’aver giocato sempre sotto età, ha aggiunto anche il fatto di aver vissuto una retrocessione con lo Spezia al suo primo anno tra i professionisti. Una cicatrice che gli rimarrà sempre, “fin qui il mio più grande rammarico” – ha aggiunto il ragazzo.

Un ragazzo dal cuore d’oro e la testa sulle spalle: amante del tennis fin da piccolo, appassionato di ping pong e studioso vero e proprio. Avente come idolo Sandro Tonali, presente al suo fianco addirittura al compimento dei 18 anni: sogna di giocare con lui tra qualche anno, ma al contempo non può che non stimare Luka Modric. Il “piccolo” Christian – al momento impegnato all’Europeo di categoria (Under 19) in Galles -, terminato l’evento, farà ritorno in base per poi scoprire le sorti: un altro prestito in cadetteria o esperienza in Serie A, con possibile permanenza al Milan proprio al fianco del croato?

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