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Viareggio Cup, la guida ai gironi: il Girone 3 nel segno della Nigeria

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Viareggio Cup, si scaldano i motori

Parte ufficialmente il countdown: il 9 marzo si apriranno le tende del sipario sulla 76ª edizione della Viareggio Cup. Uno dei tornei più prestigiosi nel panorama del calcio giovanile italiano, si rinnova con nuove outsider e nobili che vogliono recitare i ruoli principali nella competizione. Andiamo quindi ad analizzare i 6 gironi che tra circa 27 giorni taglieranno il nastro di partenza e daranno il via al torneo. In questo episodio scopriremo insieme le protagoniste del Girone 3.

Viareggio Cup, il Girone 3

Sassuolo, una nobile della competizione

La fama (e la fame… di vincere) li precede. Il Sassuolo, quando si affaccia dalle parti di Viareggio, mette lo smoking da Gran Gala. Parliamo pur sempre di uno dei settori giovanili più prestigiosi nella storia della competizione, con 3 tornei vinti e con un doppio successo nell’arco temporale tra il 2022 e il 2023. Una storia vincente piuttosto recente, visto che allargando l’inquadratura agli ultimi dieci anni, i neroverdi figurano nell’albo d’oro in tre occasioni (ovvero la totalità delle volte in cui sono saliti sul primo gradino del podio). In più, si parla di una squadra ormai abituata a sedere ai tavoli di prestigio: negli ultimi anni, soltanto tre volte agli ottavi, mentre sono arrivate 3 finali (con conseguenti vittorie), 1 semifinale 1 quarto di finale.

Inoltre, c’è da riscattare la parziale delusione nel 24/25, quando ad un passo dal traguardo gli emiliani sono stati eliminati dalla Fiorentina. Un 1-2 con qualche volto noto della Primavera tra i protagonisti, come Acatullo nelle fila del Sassuolo o Puzzoli in quelle dei toscani. Si parte dunque con il favore dei pronostici, quanto meno nei confronti di un girone che assomiglia ad una formalità: due new entry come RBM Sports e Nexus sulla carta non fanno paura, così come il New York. Dagli ottavi invece, l’asticella dovrà essere necessariamente spostata più su, con la posta in gioco che si alza.

UYSS New York, l’obiettivo è non sfigurare

Ci riprovano ancora i newyorkesi. È la quinta partecipazione consecutiva, la settima nella storia della competizione; eppure, i precedenti non sembrano incoraggianti. Lo scoglio della fase a gironi non è mai stato superato, mentre a dare ulteriore preoccupazione è lo status acquisito di “vittima sacrificale”. Nel 24/250 punti con una differenza reti di -10, mentre nel 23/24 lo score a livello di punti è lo stesso, con la goal difference ancora più deficitaria (-18). Altri zeri anche nel 2023 e nel 2022. Dobbiamo invece risalire al 2019 per trovare l’ultima vittoria, più precisamente il 13 marzo per 1-2 contro il Nordsjaelland. Insomma, il mantra da seguire resta quello di sfruttare la competizione per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze, senza porsi obiettivi precisi ma vendendo cara la pelle.

Nexus Football Academy e RBM Sports confermano un dato interessante…

La Viareggio Cup si colora sempre di più di biancoverde. Non stiamo parlando dei due terzi del tricolore italiano, ma dei colori della Nigeria. Un paese reduce dalla semifinale in Coppa d’Africa, e che da anni guarda con entusiasmo al torneo che si tiene in questo periodo in toscana. Entrambi alla prima esperienza, Nexus e RBM proveranno a rispettare la tradizione delle squadre africane nel torneo. Il Magic Stars ai quarti di finale nel 2025, Ojodu e Mavlon in semifinale nel 2024, l’Alex Transfiguration in finale nel 2022; infine, la vittoria del Remo Stars nel 2024. Insomma, il movimento nigeriano ha preso le coordinate e sta straripando a Viareggio. Che sia il turno di un’altra sorpresa, di un upset proveniente ancora da quelle zone?

Luca Ottaviano

 

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