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Caos Ternana: stop agli allenamenti e vivaio nel limbo, un patrimonio a rischio
Caos Ternana: attività del settore giovanile sospese dopo la liquidazione volontaria. Le conseguenze per il Girone B e gli scenari possibili per il vivaio.
Caos Ternana: situazione difficile per il club umbro
Il dramma sportivo e societario che sta colpendo la Ternana sta facendo tremare l’intero Girone B di Serie C, ma a pagare il prezzo più alto, nell’immediato, sono i ragazzi del vivaio. La decisione della famiglia Rizzo di porre il club in liquidazione volontaria ha infatti innescato una reazione a catena che ha portato alla sospensione immediata non solo degli allenamenti della prima squadra, ma di tutte le attività del settore giovanile.
Vivai nel limbo: il rischio della scomparsa
Mentre la politica e i dirigenti tentano mediazioni dell’ultimo minuto per evitare l’esclusione dal campionato — che riscriverebbe la classifica a sole due giornate dalla fine — il settore giovanile si ritrova in un vicolo cieco. La liquidazione volontaria, a differenza di quella giudiziaria (fallimento), non permette margini di manovra immediati per la continuità sportiva, decretando di fatto la “morte” del club e lo svincolo d’ufficio dei propri tesserati.
Per centinaia di giovani calciatori, questo significa veder interrotto bruscamente il proprio percorso di crescita. Lo stop alle attività comunicato dal dg Giuseppe Mangiarano è un colpo durissimo per un patrimonio tecnico e umano che rischia di essere disperso. Solo l’istanza di fallimento presentata dal procuratore di un calciatore potrebbe paradossalmente “salvare” la situazione, trasformando la liquidazione in giudiziaria e permettendo alla squadra — e di riflesso al suo vivaio — di concludere almeno la stagione regolare.
Il futuro di un patrimonio sociale
Nelle prossime ore si capirà se prevarrà l’istanza di fallimento, che garantirebbe la sopravvivenza temporanea del titolo sportivo, o se la liquidazione volontaria cancellerà definitivamente la Ternana dalla mappa del calcio professionistico. Per il Girone B sarebbe un terremoto, ma per i ragazzi delle giovanili rossoverdi la posta in palio è ancora più alta: la possibilità di continuare a sognare con un pallone tra i piedi.
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