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Union Brescia, Collauto si presenta: “Qui possiamo fare qualcosa di importante”

Il presidente Giuseppe Pasini presenta Mattia Collauto: infrastrutture, sogni playoff e la nuova filosofia del vivaio dell’Union Brescia.

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Collauto Union Brescia

Union Brescia: l’era Collauto tra sogni di gloria e radici nel territorio

L’Union Brescia ha ufficialmente inaugurato una nuova stagione per il proprio vivaio, accogliendo Mattia Collauto nel ruolo di responsabile. Durante la presentazione, il presidente Giuseppe Pasini ha tracciato la rotta, sottolineando l’importanza di questa scelta strategica per il 2026. “Prima di tutto desidero di ringraziare Elia Legati per il suo lavoro, è stata una sua scelta quella di fare altri percorsi, avrebbe poteva restare in un altro ruolo. A ogni modo sul settore giovanile abbiamo puntato molto, ci siamo focalizzati molto e quindi abbiamo voluto inserire una figura di esperienza. Collauto è stato scelto tra altri profili e gli auguro buon lavoro: c’è molto da fare, dobbiamo alzare l’asticella dopo anni in cui nel settore giovanile del Brescia non ci sono stati troppi investimenti, per fare in modo che i nostri giovani non siano preda di altre società,” ha spiegato il patron, evidenziando la volontà di blindare il talento locale.

Infrastrutture e futuro: il nodo Torbole e la nuova casa

Un punto fondamentale del progetto riguarda le infrastrutture, con il centro di Torbole al centro del dibattito. Pasini non si è nascosto, fissando scadenze precise per dare stabilità ai ragazzi: “Noi su Torbole crediamo di aver fatto una offerta congrua… Anche perché più passa il tempo e più lavori ci saranno da fare. Intanto ci guardiamo intorno, anche al centro Rigamonti, ma una casa l’avremo per la prossima stagione. Il tempo limite per decidere è fine maggio massimo fine giugno considerando che poi ci sono anche le questioni sulla V e il ramo d’azienda che comunque possono essere scorporate.” Una decisione che determinerà il volto logistico del club per gli anni a venire.

Ambizione e resilienza: lo sguardo alla prima squadra

Non è mancato uno sguardo alla prima squadra e alle sfide dei playoff, dove l’ambizione resta massima nonostante le difficoltà incontrate. Pasini ha chiarito la posizione della società: “Intanto avete fatto voi dei nomi, non noi. Valuteremo anche la posizione di Medioli. Posso dire che in tanti vorrebbero lavorare con noi. Di sicuro da quando abbiamo cominciato abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Un salto di categoria farebbe la differenza? Tutto può ancora succedere. Magari come risultati ci saremmo aspettati di più, ma sapete i problemi che abbiamo avuto. Affronteremo i play off che certo sono difficili, ce la giocheremo ma sono tante le variabili.”

Il manifesto di Collauto: brividi, laboratori e sacrifici

A chiudere la giornata sono state le parole cariche di passione di Mattia Collauto, che ha descritto il suo legame viscerale con il mondo giovanile. “Ringrazio il presidente e tutto il Club per l’opportunità. Arrivo da un’altra esperienza, ma so che lavorare con i giovani è ciò che mi piace fare di più: è la cosa che mi fa venire i brividi. So che qui posso trovare tutto quello che serve e mi vengono i brividi di felicità. Sono arrivato in corsa proprio per programmare. Io ho sempre concepito il settore giovanile come una filiera che parte dalla formazione e dall’aspetto emotivo di ogni ragazzo,” ha dichiarato il nuovo responsabile, ponendo l’accento sulla cultura del sacrificio: “Saremo certamente molto ambiziosi, ma anche molto umili. È molto importante sarà la cultura del lavoro: i ragazzi devono imparare che per arrivare a vedere il bello bisogna passare dai sacrifici.”

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