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La metamorfosi della Reggiana: l’effetto Costa e il sogno playoff
Dall’undicesimo posto al sogno promozione: la straordinaria rimonta della Reggiana di Andrea Costa. Numeri, statistiche e il rush finale verso i play-off.
Una rincorsa ai limiti del possibile: la Reggiana sogna i play-off
Nel calcio giovanile, i cicli tecnici richiedono spesso tempi di maturazione lunghi, ma l’impatto di Andrea Costa sulla panchina della Reggiana Primavera ha scardinato ogni consuetudine. Quando l’attuale tecnico ha preso in mano le redini della squadra, i granata navigavano in acque agitate, occupando la terzultima posizione in classifica con un distacco che pareva incolmabile: ben 11 punti dalla zona playoff, allora chiusa dal Cittadella. In pochi mesi, la compagine emiliana ha invertito totalmente l’inerzia della stagione, risalendo fino al sesto posto attuale e portandosi a una sola lunghezza dall’Albinoleffe, detentore dell’ultimo slot valido per gli spareggi promozione.
Il ritmo da capolista: i numeri di una marcia trionfale
L’analisi statistica dell’ultimo trimestre restituisce una fotografia impressionante: la Reggiana ha collezionato 9 vittorie nelle ultime 11 partite disputate. È un rullino di marcia che non ha eguali nel girone e che ha visto i granatini piegare quasi ogni avversario incontrato sul proprio cammino. In questo parziale, solo Sudtirol e Modena sono riusciti a interrompere una striscia di successi che ha trasformato una stagione di sofferenza in un’occasione storica. La forza di questo gruppo risiede nella capacità di imporre il proprio gioco con costanza, trasformando il campo in un laboratorio di efficacia dove i risultati sono la logica conseguenza di una ritrovata solidità difensiva e di un cinismo offensivo d’alta scuola. C’è un dato che sottolinea maggiormente il rendimento della Reggiana. Nel 2026 ha collezionato ben 30 punti in 14 partite, terzo rendimento complessivo dietro solo a Empoli (38 punti) e Como (33 punti), le due capoliste dei due gironi.
La prova di forza contro il Brescia
L’ultimo successo casalingo, un netto 4-1 rifilato al Brescia, rappresenta forse il punto più alto di questa gestione. Non è stato un successo banale, ma un trionfo costruito “alla distanza”. Nonostante le difficoltà momentanee scaturite dal pareggio provvisorio delle rondinelle, la Reggiana ha dimostrato una superiorità tecnica e, soprattutto, una condizione fisica debordante. Nella seconda frazione di gioco, la disparità atletica tra le due formazioni è emersa in modo netto, permettendo ai ragazzi di Costa di dilagare e di lanciare un messaggio chiarissimo alle dirette concorrenti per la promozione.
Il rush finale: tre tappe per la storia
Con il campionato che volge al termine, mancano soltanto 270 minuti per decidere il destino dei granata. Il calendario propone un trittico di sfide ad alta tensione: si inizierà sabato con la trasferta di Chiavari contro l’Entella, per poi tornare tra le mura amiche contro il Padova e chiudere la stagione regolare sul campo del Vicenza. La classifica è cortissima: il quarto posto della Pro Vercelli dista appena due punti, mentre l’Albinoleffe è nel mirino a una sola lunghezza. Indipendentemente dal piazzamento finale, il percorso della Reggiana resta un successo gestionale e tecnico indiscutibile, anche se, per quanto espresso in campo, il traguardo dei playoff appare oggi non solo meritato, ma quasi doveroso.
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