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Torino, è tempo di ripartire: Robaldo diventa la nuova casa della Primavera
La Primavera del Torino riparte con Baldini e la nuova casa al Robaldo. Il 13 luglio il ritiro estivo a Spiazzo, vicino a Pinzolo.
La Primavera riparte: inizia la stagione di Baldini
Anche per la Primavera del Torino è arrivato il momento di rimettersi al lavoro. Con l’avvio della preparazione prende forma la stagione 2026-2027, che si apre con diverse novità rispetto a dodici mesi fa. La più evidente riguarda la guida tecnica: Francesco Baldini comincerà il proprio percorso fin dall’inizio della preparazione estiva, con l’opportunità di costruire il gruppo secondo le proprie idee e impostare il lavoro sin dai primi allenamenti.
Il Robaldo diventa la nuova casa dell’Under 20
Un’altra importante novità è rappresentata dal cambio di sede operativa. Per la prima volta la Primavera granata avrà come punto di riferimento il centro sportivo Robaldo, destinato a diventare la casa della formazione Under 20. Se il Filadelfia aprirà le porte alla prima squadra guidata da Ignazio Abate, il Robaldo farà lo stesso con Baldini e i suoi ragazzi. La ripresa delle attività è fissata per il 10 luglio, data che segnerà un primo momento di ritrovo e di lavoro prima della partenza per il ritiro estivo.
Per Baldini il Robaldo non è certo una novità assoluta. In passato aveva già frequentato l’impianto in occasione di alcune partite del settore giovanile, come i derby disputati dalle formazioni Under 16 e Under 15. Questa volta, però, sarà diverso: entrerà nel centro sportivo come allenatore della Primavera, iniziando un nuovo capitolo della sua esperienza in granata.
Dal pre-raduno al ritiro di Spiazzo
Dopo i primi giorni dedicati ai test e alla ripresa dell’attività, la squadra raggiungerà il Trentino. L’arrivo a Spiazzo, località distante pochi chilometri da Pinzolo, è previsto per il 13 luglio. Nella stessa giornata è in programma anche il primo allenamento pomeridiano del ritiro, che accompagnerà la formazione granata verso l’inizio della nuova stagione.
Lavoro condiviso con la prima squadra
La scelta di svolgere il ritiro nella stessa zona della prima squadra consentirà un contatto costante tra i due gruppi. Baldini e Abate avranno così la possibilità di confrontarsi quotidianamente, monitorando da vicino la crescita dei giovani più interessanti e valutando eventuali esigenze comuni. Si tratta di una linea organizzativa che il Torino porta avanti ormai da tempo e che il club considera strategica per favorire il dialogo tra settore giovanile e prima squadra, creando un percorso di crescita più diretto per i talenti del vivaio.
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