Primavera 1
The Dynamic Trio: Merola bello e sfortunato, Rossetti e Reita gol-playoff
Brillano i fantasisti: il Dynamic Trio del ventisettesimo weekend
Il filo conduttore della 27a giornata del Primavera 1 è stato il talento dei fantasisti, capaci di calare jolly importanti al tavolo dei playoff. Ecco dunque i tre giocatori che hanno inciso maggiormente negli equilibri di questo turno. Due trequartisti atipici e una punta che è tornata a bussare alla porta avversaria: benvenuti a The Dynamic Trio.
Francesco Reita, un 2026 gigantesco
Il Monza aspettava la sua esplosione, ma non che passasse da Francesco Reita a Francesco… Rete. Nel 2026 del fantasista brianzolo c’è spazio soltanto per giocate risolutive, spunti decisivi e gol che alimentano la rincorsa playoff. Dall’ 11 gennaio in poi, in 9 presenze il 10 ha messo a referto 4 gol e 3 assist, marchiando a fuoco la vittoria a Bologna, quella a Milano contro l’Inter, quella a Sassuolo, infine il blitz esterno contro la Cremonese. Insomma, il feeling con le trasferte e un’arsenale molto ricco di soluzioni offensive, lo stanno rendendo quel jolly che nel mazzo dei biancorossi è imprescindibile, con la sua natura da variabile impazzita e illeggibile, che entra in gioco quando meno te lo aspetti.
E anche stavolta, la differenza la fanno le letture: studia il campo, individua lo spazio da invadere e si inserisce a fari spenti, intuendo la sponda e calciando in diagonale sul palo opposto. Una crescita esponenziale nella consapevolezza, nell’efficacia e nell’importanza come centro di gravità permanente attorno al quale orbitano le ambizioni del Monza. Un exploit che, di riflesso, racconta anche la risalita della squadra: 12 degli ultimi 16 punti arrivano grazie agli spunti del 10; siamo al 75% di incidenza su una classifica che ora è molto interessante. Brianzoli a contatto con la zona playoff, in questo momento sesti a 40 lunghezze, a pari merito col Lecce.
Antonio Merola, quanta sfortuna…
Nell’approfondimento sul 21 della Juventus, abbiamo già fatto il parallelismo tra la sua partita con il Cagliari e la sua carriera. Ed effettivamente, calza a pennello. O forse, allargando l’inquadratura, possiamo dire che dentro i 32 minuti giocati dal trequartista questo sabato, c’è l’intera stagione della Juventus. Un eterno coito interrotto, in cui succede tutto e il suo contrario. Dal 63′, momento del suo ingresso, Merola usa la tecnica della moltiplicazione del corpo: è ovunque, perfino nella testa degli avversari, che non lo prendono mai ma sono costretti soltanto a prendergli la targa mentre lui li svernicia. Ad equilibrare il tutto però, ci pensa la sfortuna: prima accelerazione, conclusione sul palo; seconda sgasata, altro legno scheggiato. Al terzo tentativo, aggiusta la mira e centra il bersaglio, ma non è finita qui.
Il suo gol (il quinto in questo campionato, a cui aggiunge 6 assist), libera fin troppo i pensieri dei suoi compagni, che nel blackout degli ultimi 13 minuti subiscono due reti e si fanno rimontare. È 2-2 alla fine di 95 minuti intensi, che rappresentano al meglio una Juventus ora attardata di un punto sulla zona playoff.
Maurizio Rossetti, bentornato
A digiuno da 5 gare, Maurizio Rossetti ha atteso un match di cartello per tornare a bussare alla porta avversaria. Quando Galvagno ha le polveri bagnate, ci pensa il classe 2007 a salire in cattedra, siglando l’ottavo gol della sua stagione in Primavera 1. E ad arricchire di fascino e importanza la rete segnata, c’è il peso specifico della partita: il Cesena affonda per 1-0 l’ormai ex capolista del torneo, la Fiorentina. Un timbro scaccia-crisi, dopo 418 minuti a secco. Il diciannovenne diventa dunque il secondo miglior marcatore della squadra, con 8 centri al pari di Bertaccini.
Per i “cavallucci marini” invece, è un modo per nuotare in acque più agitate: con 45 punti, i bianconeri sono quarti a 3 punti di distanza dal primo posto, occupato dalla Roma. E nell’ottica di un finale di stagione da protagonisti, aver ritrovato il killer instinct di Rossetti aiuta molto.
Luca Ottaviano
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