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Parma, Plicco è l’asso nella manica: dall’impatto con la Primavera alla… prima squadra
Parma, non solo Mikolajewski: il segreto della vetta è… Elia Plicco
In una squadra con un trascinatore, con una presenza così forte come quella di Mikolajewski, ci sono tante altre variabili che concorrono alla classifica attuale. Il Parma vuole il primo posto, e in questa corsa a tre ingaggiata con Cesena e Fiorentina, i ducali possono contare su un asso nella manica, tirato a lucido per il finale di stagione. Lo ha fatto contro la Roma, si è ripetuto a Cagliari e lo ha rifatto nella sponda biancoceleste della capitale. Elia Plicco è lo specialista delle trasferte delicate, un jolly nel mazzo di Corrent a cui l’allenatore non rinuncia.
Di necessità, virtù
Al Parma serviva un cambio di passo, una scossa di energia che gli permettesse di completare un percorso di crescita. Adesso, i crociati si conoscono, sanno i propri punti di forza e li esaltano con un gioco di squadra che si arricchisce degli impulsi dei singoli. E con la crescita della consapevolezza, i leader agiscono di conseguenza, alzando i giri del motore. Così, anche i più insospettabili diventano delle armi in più, da spendere in un momento della stagione in cui c’è bisogno di ampliare le soluzioni offensive, in vista dei playoff. In questo contesto, a brillare maggiormente sono quei giocatori che hanno senso dell’urgenza, che capiscono e sanno leggere i momenti della partita. Tra i vari nomi, uno dei più scintillanti è quello di Elia Plicco: di professione farebbe il trequartista, ma di indole fa l’agitatore.
In un gruppo che riconosce in Mikolajewski il suo accentratore offensivo, il classe 2007 diventa determinante perché sa galleggiare tra le linee, sfruttando l’asse con il bomber polacco e ritagliandosi degli spazi da attaccare con tutta la sua incisività. Gli inserimenti sono il sale del suo gioco: devastante con i suoi blitz a fari spenti in area, il 14 degli emiliani ha deciso tante partite in bilico. In stagione, siamo a 5 gol e 4 assist, con un andamento piuttosto singolare: Plicco è il bomber delle trasferte insidiose, quelle che rischiano di appiccicartisi addosso se non le indirizzi.
I numeri di Plicco sotto la lente
Come abbiamo accennato, il 19enne si esalta nell’urgenza, sentendo l’importanza dei momenti, specialmente se in trasferta. Dei suoi 5 timbri, il 100% arriva lontano dalle mura amiche: centra il bersaglio nell’1-3 di Bologna, graffia nella sconfitta per 3-2 di Lecce, decide il match di Gran Gala con la Roma, infine blinda i tre punti ad Assemini e contro la Lazio. Cinque momenti che rappresentano l’espressione massima del cinismo, portando nelle casse del Parma 12 punti a cui si aggiungono i 3 ispirati dai suoi 2 assist nel 5-1 contro il Cagliari. In pratica, le giocate risolutive di Plicco regalano ai ducali il 23% della propria classifica. E per un ragazzo che ha collezionato circa 16oo minuti in campo, significa incidere una volta ogni 177 giri d’orologio.
Dalla Primavera alla… Serie A?
Non è una provocazione senza fondamento, senza argomenti a supporto: Plicco è sotto la lente della prima squadra dall’inizio della stagione. Tanto che dal 24 agosto all’8 novembre, figurava nella panchina di Cuesta in 9 occasioni. Per questo motivo, non stupirebbe qualche nuova convocazione sulla coda di un’annata in cui gli emiliani hanno già messo sotto chiave la salvezza. Con una posta in palio più leggera quindi, l’allenatore spagnolo potrebbe optare per qualche chiamata dall’Under 20.
Ma prima, c’è qualcos’altro in cima alla lista delle cose da fare: terminare il Primavera 1 d’avanti a tutti, presentarsi con la benzina giusta ai playoff e, chissà, ambire a qualcosa che l’estate scorsa rappresentava soltanto un sogno proibito. Lo scudetto infatti, non è più un punto lontano all’orizzonte, ma un obiettivo che può diventare concreto durante la off-season.
Luca Ottaviano
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