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Parma, Corrent: “C’è delusione per come è finita. Questo gruppo ha reso normale un percorso incredibile”

La conferenza stampa post partita di Nicola Corrent, allenatore del Parma Primavera uscito sconfitto contro la Fiorentina

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Nicola Corrent Parma

Parma, la conferenza stampa di Nicola Corrent

È mancata solo la firma ad impreziosire il quadro d’autore: il Parma si ferma a centimetri dal capolavoro, cadendo nella finale Scudetto Primavera contro la Fiorentina. Un 2-1 indirizzato da episodi all’interno di 96 minuti intensi, che Nicola Corrent ha provato ad analizzare durante la conferenza post partita e ai microfoni di Lega Serie A

Una sconfitta ancora da metabolizzare

Cosa ha detto ai ragazzi a fine partita? “Difficile trovare le parole in questi momenti, mi sentivo solo di abbracciarli forti perché la tensione è tantissima. Il percorso che abbiamo fatto deve rimanerci dentro, domani ci saluteremo con grande piacere perché il lavoro fatto è stato straordinario”.

Quanto ci credevate e quanto è orgoglioso del percorso? “La partita è stata molto equilibrata, come nelle gare di campionato. Sono molto orgoglioso della squadra, ora devono recuperare ma deve rimanere il percorso eccezionale che abbiamo fatto”.

L’analisi della partita e l’onore al merito dei suoi ragazzi

Sulla partita e il percorso del Parma: “Arrivare in finale e perderla ti lascia sempre grande amarezza. Oggi i ragazzi ci hanno creduto, hanno fatto un’ottima partita. È stata una gara equilibrata, come quelle del campionato. Vorrei però sottolineare il lavoro che ha fatto questo gruppo in due anni, hanno reso quasi normale un percorso incredibile. Abbiamo vinto il Primavera 2, ci siamo misurati con realtà di livello internazionale, siamo arrivati a giocarci una finale in un contesto bellissimo”.

Qual’è la cosa di cui è più orgoglioso di questi due anni: “Sono orgoglioso, la sensazione è che sia riuscito a lasciargli qualcosa. Un allenatore deve fare delle scelte e non sempre riesce ad accontentare tutti, però il gruppo aveva grande voglia di migliorare. Siamo riusciti insieme allo staff ad incidere tutti i giorni, poi i risultati aiutano a lavorare al meglio, ma abbiamo scritto una pagina importante di storia”.

Il Parma è uno dei settori giovanili più interessanti in Italia: “Due anni fa è iniziata questa avventura, e oggi molti allenatori vorrebbero essere al mio posto. Ringrazio la società, tutti i componenti dello staff che mi hanno supportato e sopportato durante ogni allenamento. Mi ritengo un allenatore fortunato e, con serenità e umiltà, ritengo di aver contribuito a migliorare questo contesto”.

Arbitraggio? Niente alibi: “Sarebbe riduttivo”

Ha qualcosa da recriminare sulla direzione arbitrale di stasera, in particolare sul rigore? “Non l’ho ancora rivisto. Penso che gli episodi determinino le partite, eravamo in un momento molto equilibrato ma vorrei andare oltre l’episodio perché sarebbe alquanto riduttivo. Vincere o perdere fa molta differenza, ma faccio i complimenti alla Fiorentina, squadra di grande valore, con un allenatore preparato. Credo sia stata la finale giusta per quanto si è visto durante l’anno, i valori sono stati evidenti anche nell’ultima partita”.

Sui giocatori pronti al salto: “Ne ho visti tanti oggi in campo. Non credo che ci sia un momento giusto per fare il salto, credo che debba arrivare l’opportunità. Bisogna offrire la chance, con grande fiducia e coraggio. Stasera ho visto tanti giocatori con prospettive importanti”.

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