Primavera 2BAvellino
Avellino, la rinascita di Aloisi: dal grave infortunio alla chiamata di Nesta
Per aspera ad astra. Nel calcio conta soprattutto la resilienza: lo sa bene Antonio Aloisi, capitano della Primavera dell’Avellino
Avellino, la storia di Antonio Aloisi
Per aspera ad astra: attraverso le difficoltà fino alle stelle. Nel calcio, come nella vita, conta soprattutto la resilienza: la capacità di resistere ai colpi subiti; quella di rialzarsi, sempre con più forza, dopo le cadute. Anche quelle più fragorose. Addirittura quando è la sfortuna a mettere i bastoni tra le ruote. In questo senso, la storia di Antonio Aloisi – capitano della Primavera dell’Avellino – rappresenta il giusto esempio. Il classe 2008, difensore centrale con un’esperienza anche nell’Under 16 dello Spezia, sta recuperando con abnegazione il terreno perso a causa di un grave infortunio al ginocchio occorsogli la scorsa stagione.
E quasi che la malasorte fosse una paziente cacciatrice, avvenuto proprio nel suo momento migliore, quando tutto sembrava andare nella giusta direzione. Ma il lavoro, unito alla voglia e alla fame di riprendere ciò che il destino ha momentaneamente tolto, dà sempre i suoi frutti. Lo sa bene Alessandro Nesta, che nel corso della sua carriera ha convissuto con numerosi infortuni e conosce il valore della perseveranza. Per questo, nelle amichevoli precampionato, il tecnico biancoverde sta concedendo ad Aloisi minuti preziosi con la prima squadra, un segnale di fiducia importante in vista di una stagione che potrebbe consacrarlo tra i protagonisti della Primavera 2 di Molino e rappresentare il definitivo salto di qualità.
La carriera di Aloisi
Il giovane centrale avellinese cresce nelle scuole calcio del Country Sport e della Dario Rocco, prima di arrivare al settore giovanile dell’Avellino. Lì inizia a mettersi in mostra e nel 2023 arriva la chiamata dello Spezia. Con i bianconeri Aloisi disputa un’ottima stagione, aggregato all’Under 16. Ma il richiamo di casa è forte e quindi torna in biancoverde. L’annata del ritorno è la migliore della sua carriera fino a quel momento.
In Primavera 2 diventa un punto fermo della squadra, riceve la chiamata della Rappresentativa di Lega Pro Under 17 e viene premiato come miglior difensore dal presidente della Lega Pro, Matteo Marani. L’incredibile stagione lo porta alla ribalta, è il volto del settore giovanile avellinese. Tanto che l’Amministratore Unico del club irpino, Giovanni D’Agostino – da sempre attento al progetto Youth –, gli dà a più riprese l’appellativo di “Capitan Futuro”. Un riconoscimento importante per un frutto calcistico irpino.
La prime convocazioni in Serie B, poi l’infortunio
La stagione successiva – quella appena trascorsa –, con la fascia al braccio, Aloisi è il caposaldo della retroguardia di Luigi Molino. Diventa il leader del reparto arretrato: disputa 7 partite intere e l’Avellino resta imbattuto. Nessuna sconfitta. Un avvio di stagione di altissimo livello, che lo porta alle convocazioni di Raffaele Biancolino con la prima squadra, in Serie B. Sono le prime con i grandi, un attestato dell’incredibile lavoro svolto.
Poi, però, cade il buio. Proprio quando la luce stava iniziando a riscaldare il percorso. Un grave infortunio al ginocchio pone fine alla sua stagione, nel momento migliore della sua carriera. Una dura botta, arrivata pochi mesi dopo la firma sul primo contratto da professionista. Una tegola anche per Molino che ha dovuto ricalibrare la difesa in modo diverso, perdendo il suo trascinatore.
Avellino, la chiamata di Nesta ad Aloisi dopo il recupero
Il prosieguo di stagione è colmo di lavoro di recupero. Aloisi suda per tornare alla migliore forma possibile, per ricominciare la stagione che verrà al massimo. Per ritoccare il livello espresso prima dello stop. E il duro lavoro, come detto, ripaga. All’avvio della nuova stagione, il neo allenatore dell’Avellino Alessandro Nesta lo chiama in ritiro con la prima squadra. Con cui sono arrivati minuti nelle amichevoli precampionato. Come nella gara vinta dai Lupi contro il Real Forio, dove ha sostituito egregiamente Simic – dal 25′ – e poi Izzo – dal 60′. Giostrando bene la linea difensiva e mettendo in mostra le sue caratteristiche migliori: l’aggressività con l’attaccante spalle alla porta, quindi i recuperi, la lotta aerea, gli intercetti e la difesa dell’area di rigore.
Mostrando attenzione e abilità nella gestione dei possessi, in costruzione. La fiducia di Nesta è il segnale, quello giusto per ricominciare da dove tutto – per un momento – si era fermato: il campo. Aloisi è pronto a riprendere sulle sue spalle la Primavera di Molino, in una stagione in cui i biancoverdi vogliono dimostrare che i risultati dello scorso anno non sono stati frutto di fortuna passeggera. Il classe 2008 si prepara ad un campionato da protagonista, dopo le tante difficoltà superate. E l’Avellino si appresta ad abbracciare nuovamente il suo Capitan Futuro.
Credit foto: Ufficio Stampa Avellino
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook