Primavera 1
Primavera 1, le migliori coppie-gol fin qui: tante sorprese in vetta, ci sono anche due terzini
Dal tandem del Parma, dominante e tracimante, a due terzini goleador: le coppie-gol del Primavera 1 fin qui.
Primavera 1, gli attaccanti sono sempre più decisivi
A scuotere gli equilibri di un campionato instabile come il Primavera 1, sono le giocate dei singoli, ma soprattutto i gol. Ognuno con la propria cifra stilistica, ma tutti accomunati dalla stessa ambizione: aiutare la propria squadra ad emergere. Per questo, è sempre più diffusa la tendenza di alcuni giocatori a creare un’intesa particolare con un proprio compagno di squadra. Negli sport americani, li chiamerebbero “Dynamic Duos”, noi semplicemente “coppie-gol“. Perché, come cantavano gli 883, nel calcio vige ancora quella dura legge…
Le coppie-gol più prolifiche di questo inizio di campionato
1. Carrara-El Mahboubi (Inter, 10 G/A)
L’Inter si prende la vetta grazie a due protagonisti assoluti, che nelle prime cinque partite hanno segnato 10 dei 15 gol dei nerazzurri. In pratica, circa il 66% della produzione offensiva passa dai piedi di Cristian Carrara e Anas El Mahboubi. Il classe 2008 è uno spaventoso regolarista: andato a segno in ogni partita giocata fin qui, ha una media di 1 timbro ogni 45 minuti (7 gol totali) e rappresenta la migliore notizia del ricambio generazionale dell’Inter. Dall’Under 18 all’Under 20, non c’è differenza, l’italiano continua a segnare a raffica e a dominare. Con lui, è cresciuto in incisività anche il suo “gemello del gol”: El Mahboubi è reduce dalla doppietta che ha mandato i titoli di coda sulla gara contro il Bologna.
2. Lo Monaco-Trifelli (Bologna, 9 G/A)
Il Bologna, dopo una partenza lanciatissima, sta vivendo una leggera flessione nella tenuta mentale. Eppure, alcuni interpreti non conoscono periodi negativi, e continuano a fornire benzina per alimentare la ripartenza. Luca Lo Monaco è una costante nell’ecosistema rossoblù: dal suo arrivo in Primavera, ha segnato 13 gol e fornito 9 assist in 27 partite; numeri da accentratore assoluto, che sta confermando con un inizio di stagione da 5 reti e 2 assist nelle prime 5 uscite. A lui si è aggiunto di recente Edoardo Trifelli: timbro e passaggio vincente nella sconfitta 5-3 contro il Sassuolo, ma comunque un segnale piuttosto incoraggiante di presenza offensiva. Anche per loro, sono 9 G/A, ma all’opposto dei cugini emiliani Avramescu-Balduzzi, non bastano per rimanere imbattuti, nonostante incidano anch’essi sul 100% dei punti raccolti dalla squadra.
3. Avramescu-Balduzzi (Parma, 8 G/A)
Nel secondo posto del Parma, c’è un elemento preponderante: Ian Avramescu e Davide Balduzzi stanno dominando senza soluzione di continuità. Alternandosi il centro del palcoscenico, in un perfetto equilibrio di toni e creando una sinfonia mortale per gli avversari. Prima ci pensa il rumeno, che cala una doppietta nel pareggio contro la Juventus; poi, sale in cattedra l’italiano con gol e due assist nel 4-0 contro il Sassuolo. Torna a dettare legge il 2008, che stende la Lazio con la stoccata dello 0-1; contro il Genoa è decisivo il tap-in del classe 2007, per il 2-1 che lancia i ducali in testa alla classifica; infine, Avramescu torna ad incidere con il colpo del 2-2 finale contro il Cagliari. In totale, il conto per le difese avversarie è salatissimo: 4 gol per Avramescu in 226 minuti giocati (media impressionante di 1 ogni circa 56 giri di orologio); 2 timbri e 2 assist per Balduzzi; fanno 8 G/A, che li consacrano come la terza coppia al momento più decisiva di tutto il Primavera 1.
4. Conzato-Ferraris (Torino, 8 G/A)
In un Torino a due facce, con il secondo miglior attacco da 12 gol fatti e la peggior difesa con 13 reti subìte, l’elemento che dà costanza è il sodalizio offensivo formato da Filippo Conzato e Lorenzo Ferraris. Il capitano ha riscoperto un’insospettabile vena realizzativa (2 gol in 5 gare), mentre l’esterno d’attacco è il fine ultimo delle azioni, con 4 centri e 2 assist all’attivo. Determinante anche nell’1-3 di Bergamo, il classe 2008 ha graffiato di nuovo per portare i primi tre punti nelle casse granata, timbrando perfino il pareggio contro il Verona con gol e assist. In totale, fanno 8 G/A per questa coppia tanto inedita quanto ben assortita: tempi, regia e inserimenti, unìti ad imprevedibilità, energia e senso dell’urgenza.
5. Sugamele-Cardu (Cagliari, 7 G/A)
Nell’economia dell’inizio di stagione dei sardi, la difesa sta restituendo con gli interessi ciò che l’attacco produce con grande continuità. I 12 gol subìti al momento compromettono una proposta offensiva in cui c’è un principe assoluto e una perfetta spalla, capace di dargli rifornimenti o mettersi in proprio. Alessandro Sugamele è a quota 4 centri in 5 gare, mentre Giovanni Andrea Cardu ha segnato 1 gol e smazzato 2 assist. In pratica, 7 delle 8 reti totali del Cagliari passano dai piedi di loro due.
6. Orlandi-Meznar (Empoli, 6 G/A)
Forse la sorpresa più grande nella top 5 del campionato (al pari dell’assenza della Fiorentina campione d’Italia). L’Empoli ha fatto un restyling completo del suo attacco, perdendo i due volti principali del proprio futuro (Campaniello-Perillo), ma guadagnando una coppia-gol da cifre altissime in questo inizio. Orlandi è reduce dalla doppietta folgorante con cui i toscani hanno regolato il Sassuolo, che lo porta a quota 4 centri stagionali. Meznar completa con 2 timbri, portando il conto totale a 6 G/A. Il secondo posto a pari merito con Roma e Parma è la diretta conseguenza dell’ottimo avvio del proprio tandem offensivo.
7. Montano-Eone (Lazio, 6 G/A)
Avremmo potuto premiare anche Federico Serra, ma il classe 2006 ne ha giocate soltanto due. Premiamo invece la consistenza di Emmanuel Eone, solidissimo jolly dalla panchina che ha deciso l’esordio a Lecce con una girata che è valsa l’1-2 finale, e l’exploit devastante di Tommaso Montano, autore di una tripletta nel 6-2 all’Albinoleffe. Il 2009 francese è tornato in gol anche nel weekend, con la rete nell’1-1 contro la Juventus. 6 G/A anche per la coppia d’attacco di una Lazio rinnovata nell’undici ma soprattutto nello spirito, con il primato a distanza di tre punti.
8. Arena-Di Nunzio (Roma, 6 G/A)
Ancora imbattuta, la squadra di Scala si affida a due dei suoi leader tecnici per mettersi in scia dell’Inter. Di Nunzio e Arena: l’anima del centrocampo, capace di abbinare qualità e incisività negli ultimi metri, unita all’evoluzione da 9 rifinitore dell’italo-australiano. In totale, fanno 6 G/A, con il classe 2007 a quota 2 reti e il 2009 che aggiunge 1 gol e 3 assist.
9. Nolli-Tartaglia (Milan, 5 G/A)
Cosa c’è di strano? Semplice, all’interno della classifica abbiamo la prima variazione sul tema. Nel Milan, la pericolosità offensiva arriva dalle due corsie, da due cheat code che direttamente dalle fasce incidono nei risultati della squadra. Luca Nolli ed Edoardo Tartaglia farebbero di professione i terzini, al massimo gli esterni, ma in questo inizio di stagione hanno deciso di recitare un ruolo più centrale. Sono i risolutori, quelli che nel momento giusto salgono in cattedra e vincono le partite. 2 gol per Tartaglia, 1 rete e 2 assist per Nolli: 5 G/A che confezionano i 7 punti totali raccolti dai rossoneri. A proposito di chi ancora ritiene che i terzini non debbano avventurarsi in avanti…
10. Rinaldi-Gamba (Albinoleffe, 5 G/A)
I due estremi dello stesso concetto: uno è l’innesco, l’altro è la miccia pronta ad esplodere. La “Stockton to Malone”, o Scottie Pippen e Michael Jordan, e subito dopo Christian Rinaldi e Nicolò Gamba. Al di là delle provocazioni, il tandem offensivo può rappresentare davvero un momento spartiacque nella storia dell’Albinoleffe in Primavera 1. Con i loro impulsi e il killer instinct di un nove moderno come Rinaldi, i celesti hanno sbancato Vinovo questo weekend, raccogliendo i primi tre punti in campionato contro la Juventus. Gli assist e i movimenti del 91, concretizzati dall’istinto, il cinismo e il tocco del bomber: in tutto sono 5 G/A anche per loro, con l’ambizione di mettere tasselli importanti in chiave salvezza proprio grazie ai loro spunti.
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