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La Fiorentina fa il “Double”: dopo Viareggio arriva lo Scudetto Primavera che scaccia una “maledizione”

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La notte magica del Viola Park: Braschi e Kouadio firmano il trionfo

La Fiorentina Primavera scrive una pagina leggendaria del proprio settore giovanile davanti al pubblico del Viola Park. Nella finalissima scudetto disputata nella serata del 28 maggio, i giovani gigliati hanno superato il Parma per 2-1. Il match, bloccato a lungo dall’equilibrio tattico, si è stappato al 74° minuto grazie a un calcio di rigore solido e preciso trasformato da Riccardo Braschi. Sull’onda dell’entusiasmo, appena sei minuti più tardi (all’80°), è arrivato il raddoppio firmato da Eddy Kouadio con un perfetto colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Inutile il forcing finale dei ducali, che hanno accorciato le distanze all’88° con il gol dell’attaccante Daniel Mikolajewski. Al triplice fischio è scattata la festa viola per un tricolore atteso da ben 43 anni.

Sfondato il muro del tabù: cancellate quattro finali amare

Questo successo ha un peso specifico enorme per l’ambiente fiorentino. Permette infatti di rialzare il trofeo giovanile più prestigioso per la quarta volta nella storia del club, interrompendo un digiuno che durava dal lontano 1983. La vittoria contro il Parma cancella definitivamente una vera e propria maledizione. Negli ultimi dieci anni, la compagine toscana era uscita sconfitta nell’ultimo atto per quattro volte. Restano impresse nella memoria le delusioni contro l’Inter (2-1 nel 2016/17, 2-0 ai supplementari nel 2017/18 e il pesante 3-0 di due stagioni fa), oltre alla beffa ai supplementari contro il Lecce nel 2022/23. Il trionfo odierno cancella i fantasmi del passato e premia la costanza della società.

I gioielli della prima squadra decidono la sfida

A determinare l’esito della finale sono stati due profili che rappresentano al meglio la bontà della filiera tecnica gigliata. Sia Braschi sia Kouadio non sono elementi nuovi ai palcoscenici competitivi del calcio dei grandi. Nel corso di questa stagione si sono alternati costantemente all’interno dei quadri della prima squadra, raccogliendo un prezioso bagaglio di esperienza. Questa abitudine a respirare l’aria dei professionisti ha conferito ai due giovani una serenità e una lucidità superiori nella gestione dei momenti chiave della partita, trasformandoli nei terminali letali della manovra orchestrata dalla panchina.

Un “Double” da sogno: la continuità con la Viareggio Cup

La conquista dello Scudetto rappresenta il perfetto canto del cigno per Daniele Galloppa, che saluta nel modo migliore la panchina dell’Under 19. Questo titolo si sposa idealmente con la vittoria della Viareggio Cup ottenuta lo scorso marzo dall’Under 18 di Marco Capparella. Si tratta di un “Double” storico che certifica l’assoluta salute del vivaio viola. Molti dei ragazzi protagonisti del torneo viareggino, e attualmente ancora in campo nella volata per i playoff del campionato Under 18, costituiranno l’ossatura della Primavera del prossimo anno. Una struttura solida che garantisce continuità tecnica e un futuro radioso al club viola.

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