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Classifica Primavera 1: Roma dominante… fino al 45′, Juventus prima nei secondi tempi

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Classifica Primavera 1, l’imprevedibilità raccontata dai dati

Chi lo frequenta da qualche anno, ne è consapevole: il Primavera 1 è il campionato che più si avvicina al concetto di “imprevedibilità”. Mai come quest’anno però, sembra impossibile delineare un power ranking affidabile. Tra cambi di ritmo, flessioni negative, protagoniste inattese e nobili decadute, muoversi azzardando pronostici è come una passeggiata tra le mine inesplose. Questo clima di eterna incertezza però, può essere tradotto e decifrato tramite qualche dato, in primis, quello sul rendimento all’interno dei 90 minuti, che segue l’andamento sinusoidale della stagione di molte squadre. Vediamo dunque come cambierebbero gli equilibri del campionato a seconda dei momenti della partita.

Nel primo tempo c’è una dominatrice incontrastata

Partiamo dal dato inconfutabile: dal 1′ al 45′, la Roma gioca un altro sport. Consultando la graduatoria fino all’intervallo infatti, i giallorossi non solo avrebbero pieno controllo del timone, ma avrebbero fatto il vuoto dietro di sé. La squadra di Guidi conquista 59 punti nei 29 primi tempi disputati, con media di 2,034 per partita (o meglio, per metà partita). Il saldo però è in negativo rispetto all’attuale quota dei giallorossi, che sono comunque primi in classifica ma a 51 lunghezze (-8): questo perché nella ripresa c’è un evidente calo, che fa perdere per strada 13 punti (circa il 22% di ciò che era stato prodotto fino all’intervallo).

Seguono due sorprese in particolare: il Bologna sarebbe secondo se le partite durassero all’incirca 45 minuti, perdendo invece di 44 punti nella seconda frazione di gioco. Il Cagliari invece, avrebbe raccolto 42 punti e sarebbe in piena zona playoff; i sardi registrano un -16 punti nel passaggio tra la prima e la seconda parte di gara, con ridimensionamento in percentuale del 38,05%. Ci sono però altre variazioni clamorose, nelle dimensioni e nella perdita (o acquisto) di status all’interno della stagione: il Frosinone sarebbe nono all’intervallo con 37 punti, ma è ultimo nei secondi 45 minuti con 24. il Verona registra un -11 nel differenziale tra primo e secondo tempo (43 a 32); Lazio Sassuolo perdono 9 lunghezze. 

Quanti ribaltoni dopo l’intervallo

La pausa tra primo e secondo tempo è quantomai fondamentale per alcune squadre. La prima cosa che salta all’occhio è un livellamento verso il basso del dominio della prima in classifica, ovvero la Juventus a quota 47; in questo caso però, ad essere spaventoso è il differenziale di +17 rispetto alla prima frazione. Insomma, durante l’intervallo i bianconeri fanno la muta, passando da una squadra che lotta per non retrocedere ad una schiacciasassi. Molto bene anche Genoa (da 31 a 45, +14 di differenziale), Monza (da 30 a 43 punti, bilancio di +13) e Milan (+12 lunghezze nella seconda parte, da 32 a 44), mentre al Torino i secondi 45′ cambiano le prospettive, oltre che la pelle (+13 passando dal penultimo posto ad un comodo undicesimo).

Concludiamo con qualche altra buona notizia: l’Inter sarebbe terza in classifica contando solo i secondi tempi, passando da 36 a 46 punti. Incide la seconda frazione di gioco anche sulla stagione di Parma (da 39 a 46 punti) e Fiorentina (da 37 a 44), mentre la maratona della solidità la vince il Cesena, che mette a bilancio solo 5 punti di differenza tra primo e secondo tempo e dimostra continuità.

Classifica Primavera 1: quale sarà l’epilogo?

Torniamo all’inizio della nostra analisi: è un campionato in cui regna il caos, per questo può succedere di tutto. La sensazione però è che ci siano squadre più propense di altre a sistemare il proprio dislivello nei due tempi di gioco. Roma, Parma, Cesena e Fiorentina al momento hanno più smalto, e sanno raddrizzare i momenti no con dei buoni filotti di risultati utili. Da segnalare anche la crescita del Lecce, che non perde dall’1 febbraio (3 vittorie e 3 pareggi da allora).

Al contrario, Genoa Sassuolo hanno la spia della riserva accesa: 3 sconfitte nelle ultime per i rossoblù, 3 k.o. nelle ultime invece per i neroverdi. In evidente apnea anche il Milan, con 6 punti nelle ultime 7, frutto di 5 cadute 2 vittorie.

Luca Ottaviano

 

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