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Bologna, Lo Monaco sempre più leader tecnico: numeri pazzeschi che alimentano la corsa playoff

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Bologna-Napoli

Bologna, i playoff ora non sono un miraggio: e c’è un motivo in più per sperare

Non fatevi ingannare dal cognome: si chiama Luca Lo Monaco, ma non predica nel deserto. In un Bologna che ha scalato le marce e si trova ora in piena zona playoff, c’è il marchio del classe 2008, impresso a fuoco come a rappresentare un certificato di garanzia. Nel 2026 dei rossoblù, l’ingrediente segreto è il killer instinct di un 17enne, che si è preso il ruolo di leader con una naturalezza spaventosa.

Lo Monaco: i numeri di un’ascesa verticale

Jovanotti direbbe che la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare. Ebbene, Luca Lo Monaco lo sta prendendo alla lettera: ha iniziato la sua personalissima scalata ormai a novembre 2025, ma l’aumento del coefficiente di difficoltà e della pendenza non lo fermano. Anzi, rappresentano quasi la benzina che alimenta questa ascesa a tratti inarrestabile.

Partiamo da un veloce identikit: rapido, di pensiero e a livello atletico, ma soprattutto presente negli ultimi venti metri, il classe 2008 sa attaccare la porta in tanti modi. E il Primavera 1 lo sta cominciando a sperimentare sulla propria pelle: dal 29 novembre scorso, è presenza fissa nell’undici del Bologna U20, con cui ha collezionato 11 presenze e messo a referto 7 gol 1 assist. Portentosa la fiammata iniziale, che ha permesso ai rossoblù di uscire dal pantano della bassa classifica: fino a quel momento infatti, erano 16 punti raccolti, mentre nelle successive 15 partite sono arrivati 25 punti. Di questi, 15 sono direttamente ispirati dalle giocate di Lo Monaco.

Imprevedibile, estroso, creativo, determinante: il numero 43 ha inciso sul 60% dei punti in questa finestra temporale. Cifre da accentratore, che lo piazzano tra i grandi bomber del campionato nonostante il suo raggio d’azione non preveda soltanto l’area di rigore. L’aggressione della profondità, il lavoro tra le linee, la presenza anche nei pressi degli ultimi venti metri: caratteristiche che contribuiscono a rendere ancor più dominante un attacco che ultimamente gira a meraviglia.

Il Bologna punta su Lo Monaco per la post-season

A quattro lunghezze di distanza dal quarto posto, la corsa dei felsinei non accenna a diminuire di intensità e ritmo. Trovata la combinazione, adesso sta agli altri disinnescare una bomba di talento detonante. Ben 12 gol fatti nelle ultime 5, con soltanto 5 reti subìte e una striscia di imbattibilità che va avanti dallo scorso 22 gennaio, con un bilancio di 3 vittorie 4 pareggi.

Il tutto, grazie soprattutto all’arsenale offensivo di Luca Lo Monaco. La partita contro il Sassuolo è l’emblema di una crescita esponenziale in consapevolezza, letture e modo di stare in campo. Nella ripresa infatti, affonda il primo morso studiando la linea, saltando il portiere e trasformando poi il rigore. Più tardi, approfitta di una sbavatura difensiva, lotta, riconquista e disegna col mancino un pallonetto da playstation, che si incastra all’incrocio del palo opposto.

Una masterclass di movimenti da attaccante puro, nel corpo di un fantasista che può contare perfino su una struttura fisica notevole (187 centimetri). Per le difese avversarie dunque, si apre un periodo di studio intensivo nei confronti di quella che, a tutti gli effetti, sta diventando la variabile più decisiva all’interno dell’equazione offensiva del Bologna. Operazione delicata, considerando la varietà di soluzioni e di giocate che offre il numero 43. Qualcuno direbbe: “come andare dal dentista”. Ebbene, affrontare questo Lo Monaco e questo Bologna, al momento restituisce le stesse sensazioni.

Luca Ottaviano

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