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Primavera 1, il bilancio dopo cinque giornate tra sorprese, conferme e ritardi

Il punto del campionato Primavera 1 dopo 5 giornate. L’Inter guida la classifica; Parma, Roma ed Empoli inseguono. Tutti gli equilibri.

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Primavera 1, cinque giornate per iniziare a capire

La pausa per gli impegni delle Nazionali arriva proprio nel momento giusto per fermarsi un attimo, guardarsi indietro e fare il punto della situazione. Il campionato Primavera 1 si prende due settimane di pausa dopo un primo blocco di cinque giornate che ha già regalato indicazioni, conferme e qualche sorpresa. È ancora presto per parlare di verdetti, ma abbastanza per iniziare a capire chi ha trovato subito la propria strada, chi sta rispettando le aspettative e chi, invece, deve ancora cambiare marcia.

Al momento davanti a tutti c’è l’Inter, capace di prendersi la vetta solitaria con 13 punti. Alle sue spalle Parma, Roma ed Empoli condividono quota 11, mentre la Lazio, partita con un ritmo importante, è subito dentro la zona playoff. Più indietro, invece, arrivano le prime sorprese negative: AlbinoLeffe e Fiorentina occupano attualmente le posizioni playout, mentre Juventus ed Atalanta sono addirittura ultime a quota 3. Cinque giornate non possono certo definire una stagione, ma possono già raccontare molto di quello che sta succedendo.

Empoli e Lazio, due sorprese che fanno rumore

Se c’è un modo per definire queste prime cinque giornate, è senza dubbio quello delle sorprese. E in cima alla lista finiscono Empoli e Lazio. I biancocelesti hanno cominciato la stagione con un passo che non si era mai visto nelle ultime annate, conquistando 10 punti e piazzandosi immediatamente nelle zone alte della classifica. Un avvio che non può passare inosservato e che rappresenta già una prima risposta importante per una squadra che, nelle scorse stagioni, non era riuscita a partire con la stessa forza.

La Lazio ha messo in campo entusiasmo, convinzione e soprattutto la capacità di raccogliere punti fin dalle prime uscite. L’Empoli, però, sta facendo ancora più rumore. Da neopromossa, la formazione toscana si trova a quota 11, appaiata a Parma e Roma ed a sole due lunghezze dalla vetta. Un rendimento che racconta di una squadra entrata nella categoria senza alcun timore. Per ora l’Empoli non sembra affatto una neopromossa venuta nel massimo campionato giovanile per fare da comparsa: le prime cinque giornate hanno detto tutt’altro.

Inter, Parma e Roma: le conferme sono già in alto

Poi ci sono le certezze. L’Inter è la squadra che, dopo cinque turni, ha dato la sensazione più netta di avere già trovato ritmo e identità. Quattro vittorie ed un pareggio hanno permesso ai nerazzurri di conquistarsi la vetta solitaria, mantenendo anche l’imbattibilità. Un rendimento che conferma la solidità di una squadra partita con l’obiettivo di stare fin da subito nelle zone nobili della classifica. Dietro, Parma e Roma stanno seguendo una strada già conosciuta.

I ducali arrivano dalla finale Scudetto dello scorso anno e anche in questa stagione hanno dimostrato di voler recitare un ruolo da protagonisti. Discorso simile per i giallorossi, che hanno iniziato il campionato mantenendo gli standard delle ultime stagioni e restando agganciati al gruppo di testa. E poi ci sono le solite presenze nella parte medio-alta: Genoa, Verona, Milan e Bologna. Squadre che magari non stanno facendo lo stesso rumore delle prime, ma che hanno già raccolto abbastanza per confermare le proprie ambizioni e restare a contatto con le zone che contano.

Le neopromosse: Empoli davanti, Como ed AlbinoLeffe in cerca di spazio

Il discorso sulle neopromosse merita un capitolo a parte. L’Empoli, come detto, è senza dubbio quella che ha impressionato di più: 11 punti, nessuna sconfitta ed un secondo posto condiviso con Parma e Roma sono un biglietto da visita difficile da ignorare. Ma insieme ai toscani ci sono anche Como ed AlbinoLeffe, impegnate in una battaglia molto diversa. Il Como ha raccolto 5 punti con una vittoria, due pareggi e due sconfitte. Un bottino che racconta di una squadra ancora alla ricerca della propria dimensione, ma che sta facendo il proprio percorso senza lasciarsi travolgere dal salto di categoria.

Per l’AlbinoLeffe, invece, l’inzio è stato decisamente più complicato. Tre sconfitte nelle prime tre uscite, compreso il pesante 6-2 incassato contro la Lazio, sembravano aver messo subito la squadra in salita. Poi, però, qualcosa è cambiato. La vittoria ed il pareggio conquistati nelle ultime due giornate hanno rimesso in moto la classifica e soprattutto dato fiducia ad un gruppo che, pur restando in zona playout, ha iniziato a mostrare segnali incoraggianti. La strada è ancora lunga, ma la reazione c’è stata.

Fiorentina, Atalanta e Juventus: c’è ancora da trovare la quadra

Se da una parte ci sono le sorprese positive, dall’altra non mancano le squadre chiamate a dare qualcosa in più. La Fiorentina è sicuramente il caso più evidente. I campioni d’Italia in carica hanno cambiato guida tecnica in estate, con Aurelio Andreazzoli chiamato a raccogliere l’eredità di Daniele Galloppa. Un  cambio importante, che si inserisce in una stagione nella quale è necessario trovare nuovi equilibri e nuove certezze. I viola hanno raccolto 3 punti e sono ancora alla ricerca della prima vittoria, un dato che pesa inevitabilmente sul giudizio di quest’avvio.

Ancora più delicata è la situazione di Atalanta e Juventus, entrambe ferme a quota 3 e sorprendentemente nelle ultime due posizioni. In entrambi i casi bisogna considerare il ricambio generazionale e la necessità di integrare tanti volti nuovi, anche a causa delle numerose aggregazioni dei giovani alle rispettive Under 23 impegnate in Serie C. La Juventus, però, ha mostrato a più riprese di avere idee e qualità nel gioco: il problema, almeno in questo avvio, è riuscire a trasformare quanto prodotto sul campo in punti. E in un campionato così equilibrato, è proprio lì che può iniziare la svolta.

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