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Torino, Cairo blinda Cacciamani: “Vogliamo tenerlo con noi. Luongo? Bella scoperta”

Il presidente del Torino Urbano Cairo fa il punto sul mercato: le parole su Cacciamani, la scoperta Luongo e la Primavera.

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Urbano Cairo

Cairo fa il punto sul mercato a margine del Torneo Mamma e Papà Cairo

A margine della prima semifinale del Torneo Mamma e Papà Cairo, giocata tra Torino e Atalanta, il presidente granata Urbano Cairo ha fatto un bilancio ad ampio raggio sulla formazione Primavera e sui gioielli del vivaio. Tra strategie di mercato, nuove intuizioni tattiche e una struttura fisica di primo livello, il numero uno del club ha commentato il momento dei giovani granata in vista dell’inizio del campionato, soffermandosi in particolare sui profili più richiesti e sul lavoro svolto dal nuovo allenatore Ignazio Abate.

La spinta su Cacciamani e le sirene di mercato

Il tema più caldo in casa Torino riguarda indiscutibilmente il futuro di Cacciamani, di rientro dal prestito e finito al centro di numerose attenzioni di mercato insieme al compagno Njie. Il presidente Cairo ha espresso una posizione chiara, sottolineando la volontà di confermare il calciatore in granata pur monitorando le dinamiche della sessione estiva:

“Noi assolutamente vogliamo tenere Cacciamani, è con noi da tre anni ma ha fatto benissimo. Alla Juve Stabia ha fatto un bellissimo campionato, con il mister che ha avuto lo scorso hanno ha sviluppato una buona intesa. Se resta? Direi di sì, nella vita non si può sapere al 100% ma l’obiettivo è tenere Cacciamani, assolutamente”.

La scoperta Luongo e la metafora sul cognome Cairo

Un’altra nota lieta di questo precampionato è rappresentata da Luongo, elemento valorizzato e trasformato tatticamente da mister Abate. Il presidente ha raccontato un aneddoto sul loro colloquio, raccomandando al giovane di mantenere la massima umiltà:

“L’ho visto poco fa, è una scoperta del nostro mister che gli ha cambiato ruolo, nasce trequartista, però mister Abate gli ha cambiato ruolo e sta facendo bene. Gli ho detto di non esaltarsi, è giovane e deve mantenere i piedi per terra. La cosa bella è che ha colto l’opportunità”.

Fisicità e nuova identità: il giudizio sulla Primavera

In conclusione, il patron granata si è espresso sulla struttura complessiva della nuova Primavera, evidenziando i passi in avanti fatti sul piano della fisicità e del gioco propositivo impresso dal nuovo tecnico:

“Mi sembra una squadra pronta, è una squadra preparata dal punto di vista fisico, ha un’altezza media da 1,85 a 1,88. Oggi la fisicità è anche molto importante, abbiamo fatto dei passi avanti notevolissimi. Abate ha un po’ cambiato il modo di giocare che avevamo precedentemente. Per questo è importante che la squadra abbia quella disponibilità che sta dimostrando e che lo segua in questo progetto nuovo più propositivo. Da questo punto di vista sono contento ma siamo ancora in una fase iniziale”.

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