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Manfredini: “Servono più fiducia nei giocatori italiani e più possibilità per i giovani”
Thomas Manfredini si racconta tra ambizioni da allenatore e crisi dei giovani in Italia: “Il livello si è abbassato, serve più fiducia nei giocatori italiani”.
Manfredini sulle difficoltà della Nazionale italiana
In vista della sfida salvezza tra Genoa e Sassuolo, due piazze che hanno segnato profondamente la sua carriera, Thomas Manfredini è tornato a parlare dalle colonne de Il Secolo XIX. L’ex difensore, oggi impegnato in una nuova veste nel campionato di Promozione marchigiana, ha offerto un’analisi che intreccia ricordi personali e una visione critica sul momento attuale del nostro movimento calcistico.
Dalle ambizioni in panchina alla cronica difficoltà del sistema italiano nel lanciare i propri talenti, Manfredini si conferma una voce schietta e autorevole, capace di leggere le dinamiche del campo con la stessa grinta che lo caratterizzava in difesa. Ecco i passaggi più significativi del suo intervento, suddivisi tra il suo percorso professionale e la riflessione sul futuro dei giovani.
Le parole di Manfredini
Sul calcio italiano: “Il livello si abbassato, quando avevi dei campioni nella pressione si divertivano. A livello di campo la squadra ha reso meno di quello che poteva. Da dove ripartire? Bisognerebbe avere più fiducia nei giocatori italiani, mettendo un limite agli stranieri e dando ai giovani bravi la possibilità di allenarsi con i giocatori forti”.
Sul suo presente da allenatore: “Sono rimasto fuori tanto tempo dal mondo del calcio e rimettersi nel giro non è mai semplice. Ora va bene (allena il Lunano, in Promozione marchigiana, ndr), siamo primi in classifica con quattro punti sulla seconda. L’Eccellenza non era un obiettivo, ma ora che siamo lì dobbiamo provarci. L’obiettivo personale è arrivare più in alto possibile”.
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