Spagna-Francia, Amarcord Yamal: il 9 luglio 2024 come data impressa nella storia
Per Lamine Yamal, Spagna-Francia rappresenta la partita delle sliding door il 9 luglio 2024, proprio contro i transalpini, si toglieva di dosso l’etichetta di wonderkid.
Spagna-Francia, terzo capitolo: “les bleus” insidiano l’enfant prodige
In bilico tra sogno e incubo: una partita che sfugge alle logiche di tempo e spazio, riavvolgendo il nastro dei ricordi ad un passato recente che sa di dolce e amaro. Nel calcio, come nella vita, è questione di prospettive: perché se sei Lamine Yamal, per te Spagna-Francia rappresenta una semifinale decisa a 16 anni. Se sei Adrien Rabiot invece, ti capita di essere dalla parte sbagliata della storia, e di cadere all’ennesima sterzata e contro-sterzata di quel baby fenomeno con la 19, e perfino di vedere quel pallone incastonato all’incrocio del palo lontano.
Il duello dei Pirenei è il remake del penultimo atto dell’Europeo e della scorsa Nations League, con le due Nazionali al momento più in forma al mondo che mettono nuovamente il vestito da Gran Gala. Due estati fa, Spagna-Francia segnava ufficialmente l’ingresso nel “gota” del calcio di un sedicenne, che stasera potrebbe ripetersi o abdicare nei confronti di Desiré Doué e compagni.
Non una partita come le altre
Il 9 luglio 2024 è una data che funge da sliding door per una persona in particolare. La semifinale di Euro 2024 è l’atto di ingresso ufficiale tra i grandi di questo sport di Lamine Yamal, con tanto di ricamo sotto l’incrocio come firma sul quadro d’autore. Un piccolo genio si apprestava a riscrivere le logiche del calcio mondiale, diventandone il paradigma di riferimento. Per quattro giorni era ancora un sedicenne, ma questo aspetto non gli è mai pesato grazie a quella spavalderia che spesso, ingenuamente, ostenta senza curarsi troppo del “poi”. Ma se hai un talento così sconfinato, allora ti si può concedere anche qualche eccesso dovuto alla carta d’identità, che recita 13 luglio 2007. Ebbene, il remake di Spagna-Francia è il suo regalo di compleanno, posticipato di circa 24 ore.
Una partita che è molto di più di un semplice big match, perché incrocia il desiderio di revanchismo tutto transalpino con la voglia della “roja” di tornare sul tetto del mondo dopo 16 anni. Dall’altra parte però, “les bleus” possono contare su un reparto offensivo di una qualità debordante, quasi imbarazzante. Cherki è il meno impiegato tra i fenomeni offensivi, con soli 61 minuti in tutta la competizione.
Dato che ci restituisce la dimensione gigantesca dell’attacco dei transalpini, in cui spicca quello che per certi versi è considerato l’antagonista per eccellenza di Lamine Yamal. Désiré Doué ha accettato un ruolo di jolly, con minutaggio più misurato ma con i suoi spunti concentrati e allo stesso modo intensi. Per ora, sono entrambi a 1 gol al primo Mondiale in carriera: non male per un 2007 (lo spagnolo) e un 2005 (il francese); ma ci si aspetta da un momento all’altro la definitiva esplosione nel torneo.
Come un tuono: Spagna-Francia è uno spettacolo pirotecnico
La Spagna è più riflessiva, con due ragionieri come Rodri e Pedri a scandire il ritmo della prima costruzione. La Francia invece è più dinamica, ha urgenza di vivere di strappi e sgasate. Poi però, arrivano quei due, lati di una stessa medaglia che raccontano tanto della natura delle due squadre. Talento, genio, estro per Yamal; killer instinct, progressione e potenza per Doué. Sullo sfondo (si fa per dire), una quantità di talento impressionante: Mbappé, Olise, Dembelé, Barcola, Cubarsì, gli stessi Rodri e Pedri, Dani Olmo; insomma, l’elenco è potenzialmente infinito.
Nota a margine: lo spagnolo è il secondo marcatore all-time nel confronto con la Francia, con 3 reti frutto della doppietta in Nations League e di quel flash folgorante nell’Europeo 2024. Manca soltanto un gol per eguagliare il numero stabilito da Gaspar Rubio, un altro “doblete” invece per stracciare l’ennesimo record. Prepariamoci quindi ad assistere nuovamente alla storia, aspettando forse un altro miracolo dell’ enfant prodige contro i francesi.
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