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Roma, finisce un’era: Alberto De Rossi lascia il club. Futuro con il figlio Daniele?

Alberto De Rossi lascia la Roma dopo quasi trent’anni. Per lo storico tecnico della Primavera ora c’è l’ipotesi Ostiamare.

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Alberto De Rossi Roma

Lo storico allenatore e dirigente lascia il club giallorosso dopo la scadenza del contratto

La rivoluzione all’interno del settore giovanile della Roma, che ha visto l’ingresso di Massimo Margiotta come nuovo responsabile del vivaio, porta con sé la fine di un’epoca dorata e leggendaria. Come riportato sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Alberto De Rossi ha ufficialmente salutato il club giallorosso. Il suo contratto, scaduto lo scorso 30 giugno, non è stato rinnovato e non sono arrivate chiamate per proseguire un cammino insieme che appariva indissolubile. L’addio di Alberto segue di pochissimi giorni quello di un’altra colonna portante come Bruno Conti e, soprattutto, arriva a distanza di tempo dai due storici saluti del figlio Daniele, prima da calciatore nel 2018 e poi da allenatore della prima squadra nel settembre 2024. Oggi la Roma si riscopre, a tutti gli effetti, orfana della dinastia De Rossi.

Per Alberto si chiude una parentesi straordinaria durata quasi trent’anni: diciotto passati sulla panchina della Primavera, altri dieci nelle categorie inferiori del vivaio e, dal 2022 a oggi, il ruolo dirigenziale di responsabile dello sviluppo e della formazione degli allenatori delle squadre nazionali.

Un palmarès da urlo e i tantissimi campioni lanciati nel grande calcio

A caratterizzare il percorso di Alberto De Rossi a Trigoria non è soltanto la longevità, ma un incredibile percorso di successi e di valorizzazione umana e tecnica dei giovani atleti. Sotto la sua sapiente guida tecnica, la Primavera giallorossa ha arricchito la bacheca societaria conquistando tre Scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe di categoria. Ancor più straordinario è l’elenco dei calciatori transitati dai suoi insegnamenti prima di affermarsi ad alti livelli nel calcio professionistico: profili del calibro di Lorenzo Pellegrini, Alessandro Florenzi, Matteo Politano, Gianluca Caprari, Nicola Zalewski, Davide Frattesi, Stefano Okaka ed Edoardo Bove.

Curiosamente, non figura in questa lista proprio il figlio Daniele, che nel 2001 compì il salto nel professionismo direttamente dalle categorie inferiori senza transitare dalla Primavera del padre. Considerato un autentico maestro di vita e di calcio, Alberto è stato un punto di riferimento insostituibile per i tecnici che si sono succeduti sulla panchina della prima squadra, instaurando rapporti di profonda stima e collaborazione con allenatori del calibro di Luciano Spalletti, Claudio Ranieri, Rudi Garcia e José Mourinho.

Lo scenario futuro: l’ipotesi Ostiamare con il figlio Daniele

Conclusa la lunghissima pagina romana, per De Rossi senior si prospetta già una suggestiva ipotesi per il futuro. L’Ostiamare, club neopromosso in Serie C, ha assoluto bisogno di figure di grande spessore professionale per strutturare e sviluppare il proprio settore giovanile. La società è di proprietà proprio del figlio Daniele (attuale tecnico del Genoa), che ha mosso i primi passi calcistici da bambino proprio sul litorale romano, sotto lo sguardo attento di papà Alberto.

L’idea di ricomporre la coppia familiare a Ostia — da sempre casa della famiglia De Rossi — nelle vesti di responsabile del vivaio o di allenatore di una selezione giovanile è più di una semplice suggestione. Un indizio in tal senso è arrivato a metà maggio quando Alberto De Rossi era presente in tribuna per assistere alla sfida della categoria Under 15 tra la Tor Tre Teste e l’Ostiamare.

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