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Riforma FIGC, Gravina: “Nasce l’officina del talento italiano”
Le parole di Gabriele Gravina sulla riforma del calcio giovanile: Maurizio Viscidi Direttore Tecnico e il nuovo progetto per i vivai azzurri.
Riforma FIGC: le parole di Gravina sul nuovo coordinamento tecnico
La FIGC ha ufficialmente varato il nuovo “Progetto tecnico del calcio giovanile italiano“, una riforma strutturale volta a uniformare la formazione dei talenti nazionali. Al centro della nuova strategia federale c’è la creazione di un coordinamento unico tra Settore Tecnico, Settore Giovanile e Scolastico e Club Italia, affidato a Maurizio Viscidi nel nuovo ruolo di Direttore Tecnico.
Il programma punta a rimettere la tecnica individuale al centro del percorso di crescita, riducendo l’esasperazione tattica e coinvolgendo figure di spicco come i campioni del mondo Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta per l’attività di base. Un vero e proprio “new deal” che mira a creare una visione condivisa su tutto il territorio nazionale, supportata dall’esperienza di Cesare Prandelli.
Sull’importanza di questa svolta si è espresso il presidente Gabriele Gravina. Di seguito le sue parole riportate dal sito ufficiale della FIGC.
Le dichiarazioni di Gravina sul nuovo progetto
Sulla riforma: “Il progetto che presentiamo oggi interessa il cuore del calcio italiano e nasce dalla necessità di dare nuovo slancio all’attività giovanile. È una riforma che nasce da una profonda riflessione, supportata da un ampio studio di benchmarking internazionale, e che avvicina la nostra Federazione al resto d’Europa, anche grazie alla nomina di Maurizio Viscidi quale Direttore Tecnico per l’attività giovanile. Nel mio programma elettorale avevo già messo a fuoco le problematiche, oggi sotto gli occhi di tutti, e tracciato alcune soluzioni definite grazie al confronto con le componenti federali e con il contributo dei cosiddetti ‘esperti di campo’, che ringrazio. Sulla base di questi riscontri abbiamo deciso di completare il nostro progetto per avviare una sorta di new deal nella valorizzazione delle ‘radici azzurre’, con l’obiettivo di creare una vera e propria officina del talento italiano”.
Sul ruolo di Viscidi: “La nostra Federazione, a differenza di altre realtà europee, non ha mai avuto negli enti di coordinamento una figura di direttore tecnico: per questo abbiamo ritenuto opportuno introdurla, nel pieno rispetto delle autonomie del Settore Tecnico, dei relativi consigli del Settore Giovanile e Scolastico e del Club Italia. Non è stato semplice trovare linguaggi comuni sotto il profilo tecnico, ma era un passaggio necessario per costruire una visione condivisa. Vogliamo incidere in maniera sempre più positiva sul divertimento e sulla formazione dei bambini, per poi coltivare talenti attraverso un programma ambizioso e molto strutturato”.
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