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Reita sulle orme di Liberali: un diciassettenne pronto a prendersi il Catanzaro
Francesco Reita, fantasista classe 2008, accetta la sfida Catanzaro. Un nuovo Liberali, pronto a prendersi il mondo dei grandi
Catanzaro, Liberali out, Reita in: si punta ancora su un diciassettenne
Il Catanzaro sembra averci preso gusto: in un’estate in cui ha perso la propria guida e uno dei talenti più pregiati in vetrina, il club calabrese ha alzato la temperatura. Perché in una Serie B che è un tritacarne, che non fa sconti, non c’è tempo per ragionare. Ed ecco il colpo di coda, l’intuizione di mercato che si muove sulle orme della genialata di qualche mese prima. Francesco Reita, fantasista classe 2008 del Monza, è un nuovo giocatore giallorosso. Una mossa che per molti va in controtendenza, ma che a Catanzaro è soltanto la conferma di qualcosa che era stato già fatto, con risultati e impatto devastanti.
Reita è il post-Liberali: un diciassettenne prende in consegna l’eredità di un diciannovenne
Siamo davanti a qualcosa che, per una parte del sistema calcio italiano, viaggia sulla linea sottile tra l’ incomprensibile e il folle. Eppure, restringendo il campo al Catanzaro, non c’è nulla di più lucido nel loro ragionamento. L’estate gli ha portato via Aquilani e Liberali, classe 2007 e talento che ha recitato un ruolo centrale nel sogno promozione. Eppure, i giallorossi non negoziano la propria scelta, non rinnegano i propri passi tornando su strade meno rischiose. Perché l’idea, il concetto e la programmazione vincono su tutto il resto, e portano dividendi.
Per questo motivo, l’acquisto di Francesco Reita dal Monza è una boccata d’aria fresca, una ventata che può contribuire a spazzare via parte delle nubi che si erano addensate sopra la squadra. Il post-Liberali, almeno a livello numerico, c’è. Ma anche sul piano tecnico, l’operazione acquisisce ulteriore significato. Proprio come il gioiellino sfilato al Milan, anche l’ex Monza ha dalla sua un curriculum limitato alla Primavera: i numeri però sono addirittura a rialzo. Nella stagione in cui ha compiuto la maggiore età, Liberali ha collezionato 20 presenze, 4 gol e 2 assist, aggiungendo 8 apparizioni in Serie C con l’Under 23. Reita invece, a 17 anni e alla sua seconda annata in Under 20 (dove ha esordito a 16 anni), ha messo a referto 9 reti e 4 passaggi vincenti in 29 partite.
Simbolo di un’importanza crescente all’interno degli equilibri di un Monza che spesso si è appoggiato al proprio numero 9, promuovendolo a leader tecnico. Un impatto, anche a livello di status, che racconta molto sul temperamento di un ragazzo che si mangia la pressione, che aggredisce le partite e non le subisce mai. Insomma, traiettorie di carriera simili e prospettive ancora tutte da scoprire.
Pressioni? No, grazie
Introduciamo un’altra similitudine con Mattia Liberali: come l’ex Milan, anche il classe 2008 ha una forte propensione per i riflettori, non ne subisce né il fascino né la pressione. Perché è proprio quest’ultima a creare i diamanti più scintillanti, e Reita lo sa perfettamente. Lo dimostra l’annata dominante appena conclusa in Primavera 1: in un Monza con poche certezze, il diciassettenne ha alzato i giri del motore, ha elevato il suo gioco e ha deciso in tantissimi momenti in cui i biancorossi sembravano aver perso consistenza. Una facilità di convivere con le aspettative, sia di sé stesso che del calcio, che non è propria di chiunque e che condivide con il 2007 ora di proprietà del Como.
Insomma, entrambi non sanno cosa voglia dire la timidezza, pur esprimendosi in maniera leggermente diversa. Più risoluto e verticale il nuovo acquisto del Catanzaro, più estroso e creativo il ragazzo di cui ha raccolto l’eredità. Con un grande punto in comune: il talento, che è capace di rompere le barriere dei pregiudizi. Un diciassettenne prenderà il posto di un diciannovenne nell’undici titolare di una squadra di Serie B. Una follia lucida, una scommessa che dà una direzione ben precisa alle ambizioni del club.
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