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Perugia, l’enigma Dottori: la perla in Primavera e la fame di minuti con i grandi
Christian Dottori brilla col Perugia Primavera ma non trova spazio con Diana. L’analisi sul futuro e l’ipotesi prestito per il classe 2008.
La stagione da record con la Primavera e il ritorno al gol con l’Avellino, ma Dottori trova poco spazio con mister Diana: la situazione
Il talento non si misura soltanto con l’età anagrafica, ma con l’impatto che si riesce ad avere sul terreno di gioco. La storia recente di Christian Dottori ne è la dimostrazione più lampante. Il centrocampista classe 2008 del Perugia si trova a vivere una fase tanto delicata quanto cruciale della sua giovanissima carriera, sospeso tra le qualità fuori dal comune mostrate nel settore giovanile umbro e le comprensibili difficoltà di inserimento e continuità nella Prima Squadra guidata da Aimo Diana.
I numeri raccontano in maniera nitida il potenziale del ragazzo. Nella passata stagione, giocando sotto età nel campionato Primavera 2 contro avversari di uno o due anni più grandi, Dottori ha collezionato uno score impressionante: ben 17 reti in 27 presenze complessive. Un rendimento da attaccante puro per un giocatore capace di agire sulla linea di centrocampo con tempi di inserimento fuori categoria. Cifre che in estate gli avevano spalancato le porte della Prima Squadra a titolo definitivo, accompagnate da lusinghieri attestati di stima da parte dell’ambiente biancorosso.
Tra le scelte di Diana e il ritorno vincente in Primavera
Arrivati alla metà di ottobre, il bilancio dell’impiego di Dottori tra i professionisti lascia però qualche perplessità. Finora il classe 2008 ha raccolto soltanto tre apparizioni — due in campionato e una in Coppa Italia — per un misero totale di 20 minuti sul terreno di gioco. L’ultima apparizione ufficiale con i grandi risale alla fine di agosto; da quel momento in poi sono arrivate ben sette panchine consecutive, senza mai riassaggiare il campo.
Nell’ultimo weekend è arrivata la scelta della società e dello staff tecnico di aggregarlo temporaneamente alla formazione Primavera per consentirgli di mettere minuti preziosi nelle gambe. Dottori ha risposto presente alla prima occasione utile, firmando la rete decisiva nell’1-0 inflitto all’Avellino. Un segnale chiaro di quanto la sua categoria di appartenenza gli stia ormai stretta a livello di stimoli e impatto.
L’analisi: più spazio in biancorosso o un prestito per non frenare la crescita
È chiaro e lecito che un allenatore esperto come Aimo Diana valuti quotidianamente i ritmi di lavoro e le dinamiche tattiche necessarie per affrontare un torneo duro come la Serie C. Il passaggio dal calcio giovanile a quello dei grandi richiede tempo, e le decisioni del tecnico poggiano sicuramente su motivazioni ponderate. Tuttavia, la sensazione è che in questo Perugia Dottori potrebbe già ritagliarsi qualche scampolo di partita in più, sfruttando la sua freschezza e la sua spiccata dote nell’inserimento offensivo.
Se però lo staff tecnico non lo ritenesse ancora pronto per un impiego costante, si impone una riflessione in vista della sessione invernale di calciomercato. Far trascorrere un’intera stagione ai margini, collezionando soltanto panchine, rischia di interrompere o rallentare quel percorso di crescita vertiginoso intrapreso nell’ultimo anno. A questo punto, la soluzione ideale potrebbe essere rappresentata da un prestito semestrale a gennaio, eventualmente anche a costo di scendere di categoria per recitare un ruolo da protagonista assoluto in Serie D. Giocare con continuità ogni domenica, fare a sportellate con gli adulti e accumulare l’esperienza che solo il campo sa dare è l’unico vero fattore determinante per non disperdere un patrimonio prezioso del club biancorosso.
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