Interviste
Novellino sui giovani: “Troppi stranieri, serve coraggio. A Perugia ci godiamo Dottori e Rondolini”
Walter Novellino attacca la gestione dei giovani in Italia e blinda i talenti del Perugia: “Dottori e Rondolini pronti con Tedesco”.
Il tecnico analizza i problemi del calcio italiano e promuove la linea verde del suo Perugia
Il dibattito sullo stato di salute del calcio italiano si arricchisce di un intervento profondo. Intervistato dalle colonne del Corriere dello Sport, Walter Novellino, allenatore di lungo corso e oggi consulente dell’area istituzionale del Perugia, ha tracciato un’analisi sui motivi che bloccano la crescita dei talenti nostrani, individuando nella fretta dei club il primo grande ostacolo:
“Perché le società vogliono vincere subito. E non si insegna a saltare l’uomo. Vogliamo farli diventare subito giocatori, li mandiamo in Serie C e B a farsi le ossa, ma dovrebbero avere spazio in A”.
Interpellato su quali possano essere le soluzioni concrete per invertire questo trend negativo, che troppo spesso vede perdersi nel vuoto i ragazzi usciti dal campionato Primavera, l’esperto tecnico ha proposto ricette chiare, che spaziano dalla metodologia sul campo fino a riforme regolamentari più severe sui tesseramenti:
“Malagò ha ottenuto ottimi risultati da dirigente. Bisogna tornare a insegnare ai ragazzi a giocare la palla e dribblare. Servono uomini di calcio, come Maldini. E ci sono troppi stranieri, dovrebbero esserci almeno 6 italiani per squadra”.
Un blocco che si avverte in particolar modo nel passaggio dalle Nazionali giovanili (le varie Under azzurre, spesso vincenti nei tornei continentali e mondiali) alle prime squadre dei club di appartenenza. Anche in questo caso, la visione di Novellino punta il dito sulla gestione tecnica: “Perché non ci sono tecnici come Bollini e Baldini nei club. Serve pazienza e imporre che i giovani giochino”.
La linea verde del Perugia: la fiducia nei gioielli Dottori e Rondolini
Smessi i panni del critico generale, Novellino ha poi analizzato da vicino la situazione legata al Perugia. Nel club umbro, dove ricopre un ruolo dirigenziale attivo, la filosofia sembra essere diametralmente opposta a quella criticata a livello nazionale, con una forte spinta verso la valorizzazione dei ragazzi nati dal 2006 in poi che si sono messi in mostra nell’ultimo campionato Primavera 2.
“Abbiamo tanti ragazzi bravi come Dottori e Rondolini. Giovanni Tedesco li utilizzerà”.
Il riferimento è a profili di assoluto spessore per il vivaio del Grifo come il centrocampista Christian Dottori e il difensore Pietro Rondolini, elementi che sotto la guida del nuovo allenatore della prima squadra, Giovanni Tedesco, avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con il calcio professionistico, dimostrando che la pazienza e il coraggio invocati da Novellino possono trovare applicazione pratica.
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