NotizieMilan
Milan Futuro, il ripescaggio si complica: le ultime novità regolamentari
Il Milan Futuro valuta il ripescaggio in Serie C, ma le modifiche della FIGC sui criteri complicano i piani rossoneri. Scenari e graduatorie.
Milan Futuro, la situazione dell’eventuale ripescaggio si complica
Il futuro del Milan Futuro è a un bivio regolamentare. Le recenti decisioni del Consiglio Federale della FIGC hanno rimescolato le carte, rendendo la strada verso il ritorno in Serie C decisamente più in salita per i giovani rossoneri. Tra nuovi principi burocratici e graduatorie rigide, la società di Via Aldo Rossi si trova ora a dover valutare se valga la pena tentare il ripescaggio o accettare un altro anno di formazione nel campionato di Serie D. Ecco l’analisi degli scenari e delle novità approvate in via Allegri.
La notizia principale uscita dall’ultima riunione del Consiglio Federale riguarda la modifica dell’articolo 49 delle NOIF. In parole povere, è stato introdotto il principio di sostituzione: se una squadra promossa dalla Serie D alla Serie C non dovesse riuscire a iscriversi al campionato superiore, il suo posto non verrà più assegnato tramite le vecchie procedure di ripescaggio, ma verrà “sostituito” da un’altra società proveniente dalla Serie C.
Questa norma garantisce che una promozione conquistata sul campo rimanga all’interno della stessa categoria, evitando che il posto venga “perso” o assegnato a squadre retrocesse o a seconde squadre, riducendo di fatto i “buchi” nell’organico della Serie C che avrebbero potuto favorire il Milan.
La graduatoria: Milan Futuro in fondo alla lista
Anche sul fronte dei ripescaggi classici, la situazione non è favorevole al club rossonero. Per la stagione 2026/27, i criteri di priorità seguono un ordine di alternanza ben preciso:
-
Una nuova Seconda Squadra di Serie A (che non ha ancora un progetto U23 attivo).
-
Squadre della Lega Pro (retrocesse).
-
Squadre della Serie D.
-
Eventuale Seconda Squadra di Serie A già partecipante alla Serie D.
Il Milan Futuro, partecipando già al campionato di Serie D, si trova nell’ultimo gradino di questa gerarchia. Questo significa che, prima di arrivare a considerare la domanda rossonera, dovrebbero verificarsi numerose rinunce o mancate iscrizioni da parte di club con priorità superiore.
Scenari: probabile ancora Serie D per i giovani rossoneri
Davanti a questo scenario, il Milan non ha ancora sciolto le riserve. Il termine perentorio per presentare la domanda è fissato al 20 luglio 2026, ma la dirigenza sta effettuando riflessioni profonde. L’obiettivo prioritario resta la crescita dei giovani: se la Serie C è considerata una categoria più “allenante”, club di livello mondiale come Barcellona, Bayern Monaco e Borussia Dortmund gestiscono da anni le proprie seconde squadre nella quarta serie nazionale (l’equivalente della nostra Serie D) senza che questo ne pregiudichi la qualità del vivaio. Rimanere tra i dilettanti per un altro anno non sarebbe quindi visto come un fallimento del progetto, ma come una tappa di un percorso che mette il talento davanti al risultato immediato.
Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook