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Milan, dove sono finiti Camarda e Comotto? Le speranze estive e l’attesa del turnover con Amorim
Francesco Camarda e Christian Comotto faticano a trovare spazio nel Milan di Amorim: il punto sui due talenti classe 2008 dopo i prestiti.
Camarda e Comotto alla prova del nove: i due classe 2008 faticano a trovare spazio nelle prime giornate
La gestione dei giovani talenti nell’élite del calcio italiano rimane uno dei temi più delicati e dibattuti, specialmente quando si parla di profili con un potenziale d’impatto anche per il movimento azzurro. In casa Milan, i fari sono puntati su Francesco Camarda e Christian Comotto, entrambi classe 2008 e rientrati a Milanello in estate dopo aver vissuto la loro prima vera parentesi tra i professionisti lontano dal settore giovanile rossonero.
Due esperienze propedeutiche ma caratterizzate da percorsi complessi: per Camarda l’avventura al Lecce in Serie A è stata limitata da uno scarso minutaggio e, soprattutto, da un brutto infortunio alla spalla con conseguente operazione chirurgica; Comotto, dal canto suo, ha trovato continuità d’impiego in Serie B con lo Spezia, vivendo però l’amarezza della retrocessione in Serie C al termine di un’annata sfortunata per il club ligure.
Dal brillante pre-campionato ai soli 8′ in Serie A: l’auspicio per il tour de force di autunno
Tornati alla base a luglio, i due diciottenni avevano destato ottime impressioni durante la preparazione estiva, sfruttando lo spazio concesso dal nuovo allenatore Rúben Amorim nelle amichevoli internazionali. L’inizio delle competizioni ufficiali ha tuttavia ridisegnato le gerarchie: nelle prime cinque giornate di campionato Comotto non è ancora riuscito a collezionare presenze, mentre Camarda ha racimolato soltanto due brevissimi spezzoni per un totale di 8 minuti giocati.
Trattandosi di settembre, ogni verdetto definitivo sarebbe affrettato. La risposta alle ambizioni dei due ragazzi potrebbe arrivare subito dopo la sosta per le Nazionali, quando il Milan sarà chiamato ad affrontare un fitto calendario tra Serie A ed Europa League. L’auspicio è che Amorim possa attingere a pieno organico ruotando le sue risorse e concedendo minutaggio di qualità ai due prodotti del vivaio. A quel punto spetterà proprio a Camarda e Comotto sfruttare l’occasione, dimostrando sul campo di poter recitare un ruolo attivo nel presente della prima squadra.
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