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Chi è Mattia Pellini, il gigante della difesa granata del Torino
Alla scoperta di Mattia Pellini, difensore classe 2007 del Torino: lo scudetto U18, i numeri in Primavera e la prima chiamata in Serie A con Baroni.
Alla scoperta di Mattia Pellini: il muro del Torino che scala le gerarchie granata
In una stagione in cui il vivaio del Torino continua a produrre profili di altissimo livello, il nome di Mattia Pellini brilla con una luce particolare. Arrivato in prestito dalla Virtus Entella nell’estate del 2024, il difensore ligure ha impiegato pochissimo tempo per dimostrare che i suoi 192 centimetri non sono solo un dato fisico, ma la base di un difensore moderno e tecnicamente completo.
Dopo aver trascinato l’Under 18 al suo primo storico scudetto, Pellini è diventato il leader indiscusso della Primavera, convincendo anche il tecnico della Prima Squadra a concedergli la prima gioia della convocazione nel massimo campionato. Conosciamolo più da vicino.
Mattia Pellini: età, nazionalità e luogo di nascita
Mattia Pellini è nato il 23 febbraio 2007 a Rapallo, in provincia di Genova. Il giocatore ha 19 anni ed è di nazionalità italiana. Cresciuto calcisticamente tra la squadra della sua città e il florido vivaio della Virtus Entella, ha trovato a Torino la dimensione ideale per consacrarsi come uno dei migliori prospetti difensivi della sua annata.
Che tipo di giocatore è: il ruolo e le caratteristiche tecniche
Pellini è un difensore centrale che incarna perfettamente il prototipo del marcatore moderno. Grazie alla sua imponente struttura fisica (192 cm), è dominante nel gioco aereo — come testimoniano i tanti duelli vinti nella prima parte di stagione — e nei contrasti. Tuttavia, la sua dote più apprezzata è la capacità di partecipare attivamente alla costruzione della manovra: dotato di un piede destro educato, è spesso il primo regista della squadra, con numeri che evidenziano una partecipazione costante al possesso palla. La sua duttilità e le buone doti balistiche, confermate dal gol segnato contro il Bologna su schema da calcio piazzato, ne fanno un difensore completo e pericoloso anche nell’area avversaria.
La carriera di Mattia Pellini: dallo scudetto U18 alla Serie A
Dopo la crescita nel vivaio della Virtus Entella, il percorso in maglia granata di Pellini è stato un crescendo di successi. Nella stagione 2024/2025 è stato il perno dell’U18 di Michele Vegliato, con cui ha vinto il campionato superando la Roma in finale nel giugno 2025. Nello stesso anno si è messo in luce nella Viareggio Cup e ha iniziato a collezionare le prime presenze in Primavera.
Dalla stagione 2025/2026, Pellini è diventato il titolare inamovibile della Primavera granata, partendo sempre dal primo minuto. Il suo rendimento costante ha attirato l’attenzione della Prima Squadra, portando alla sua prima storica convocazione in Serie A il 27 dicembre 2025, in occasione della sfida contro il Cagliari. Contemporaneamente, ha vestito l’azzurro dell’Italia U18 e U19.
Il valore di mercato di Pellini
Sebbene sia arrivato con la formula del prestito, le prestazioni di Pellini hanno fatto schizzare il suo valore potenziale. Attualmente considerato uno dei difensori più futuribili del campionato Primavera 1, il suo profilo è monitorato con estrema attenzione dagli addetti ai lavori, con una valutazione che riflette la sua importanza tattica e la sua precocità nel raggiungere la orbita della Prima Squadra.
Mattia Pellini: contratto e futuro
Pellini si è trasferito al Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla Virtus Entella. Il club granata ha tempo fino al 30 giugno 2026 per esercitare l’opzione e acquisire a titolo definitivo le prestazioni del difensore.
Visto l’impatto avuto nel vivaio e la recente integrazione con i “grandi”, il riscatto appare come una formalità per blindare un giocatore che ha già dimostrato di poter stare nel calcio dei professionisti.
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