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Silvio Baldini rivoluziona l’Azzurro: “Contro Lussemburgo e Grecia porto solo Under 21”
Il CT Silvio Baldini annuncia la linea verde per le amichevoli di giugno: esclusi i veterani, spazio totale agli Azzurrini dell’Under 21.
La scelta di Baldini: “A giugno convocherò solo Under 21”
Il calcio italiano vive uno dei momenti più paradossali e vibranti della sua storia recente. Orfana di un progetto tecnico dopo l’addio di Rino Gattuso e con la ferita ancora sanguinante di una mancata qualificazione mondiale, l’Italia si affida a Silvio Baldini. E il tecnico carrarino, intervenuto al Premio Maurizio Maestrelli, non ha tradito la sua fama di “spirito libero”, annunciando una rivoluzione senza precedenti per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia.
Tabula rasa: a giugno giocano gli Azzurrini
La decisione è drastica: per i prossimi impegni della Nazionale maggiore, non ci sarà traccia dei senatori. Baldini ha deciso di convocare in blocco l’intero gruppo dell’Under 21. Una scelta che ha gelato i veterani, ma che il CT ad interim difende con una logica ferrea, basata più sulla psicologia che sulla tattica. Secondo Baldini, trascinare in campo chi ha vissuto il fallimento della qualificazione mondiale sarebbe controproducente.
“È un atto con una logica, non di coraggio. Il CT che verrà dopo il 22 giugno deve sapere il livello di questi ragazzi. È inutile che metta insieme tante persone, tra cui i calciatori che non hanno centrato la qualificazione al Mondiale, poiché non avranno le motivazioni e vorranno staccare la spina. Bisogna saper scegliere le persone giuste.”
Il “Patto” con Gravina: motivazioni contro stanchezza
Baldini ha rivelato di aver posto un vero e proprio ultimatum al presidente della FIGC, Gabriele Gravina: o si procede con la linea verde totale, o il suo incarico non avrebbe avuto senso. L’obiettivo è duplice: testare i giovani in una vetrina internazionale di alto livello e, contemporaneamente, ripulire l’ambiente da quell’aria pesante che si respira dopo l’ultimo flop mondiale. Il tecnico punta tutto sul senso di appartenenza e su quell’entusiasmo “folle” che solo chi deve conquistarsi il posto può garantire. Per Baldini, la maglia azzurra non deve essere un peso da trascinare a fine stagione, ma un traguardo da onorare con ogni fibra del proprio essere.
Una prova generale per il futuro
Quella di giugno sarà dunque una sorta di “grande audizione”. Dal 22 giugno l’Italia avrà un nuovo commissario tecnico definitivo, e il lavoro di Baldini servirà a consegnare al suo successore una mappatura chiara del talento a disposizione. “Voglio valorizzare il mio lavoro e far vedere chi sono questi ragazzi”, ha concluso il tecnico, tracciando un solco netto tra un passato deludente e un futuro che, per forza di cose, dovrà ripartire dai giovani.
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