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Italia, ecco Ahanor: il difensore diventa cittadino italiano e dice no alla Nigeria. Ora aspetta Gattuso
Honest Ahanor ottiene la cittadinanza italiana. Il difensore dell’Atalanta ora può rispondere alla chiamata di Gattuso e delle selezioni azzurre.
Ahanor è cittadino italiano: la fine di una lunga attesa burocratica
Un tassello fondamentale si aggiunge al mosaico del calcio italiano: Honest Ahanor è ufficialmente cittadino italiano. Il difensore dell’Atalanta, protagonista di una crescita esponenziale negli ultimi due anni, ha ultimato l’iter burocratico dopo aver spento 18 candeline lo scorso 23 febbraio. Una notizia che non riguarda solo il club bergamasco, ma che scuote l’intero panorama della Nazionale, offrendo a Gennaro Gattuso un profilo moderno, fisico e tecnicamente sopraffino che finora era rimasto “congelato” da questioni legislative.
I no alla Nigeria e la legge italiana
Nato ad Aversa da genitori nigeriani e cresciuto a Genova dall’età di un anno, Ahanor ha sempre considerato l’Italia la propria casa, tanto da declinare sistematicamente ogni chiamata proveniente dalle selezioni giovanili della Nigeria. Nonostante il fortissimo legame con il territorio e la formazione calcistica interamente tricolore, la legge attuale gli aveva impedito di vestire l’azzurro fino al compimento della maggiore età. Con il giuramento e l’ottenimento dei documenti, il difensore mancino diventa immediatamente convocabile, colmando un vuoto che lo aveva visto forzatamente assente dai radar di Coverciano durante la sua trafila nel settore giovanile del Genoa.
Dal debutto record con il Genoa ai 16 milioni dell’Atalanta
Il percorso di Ahanor nel calcio professionistico è stato precoce e travolgente. Già nella stagione 2024/25, con la maglia del Genoa, era diventato il primo calciatore nato nel 2008 a esordire dal primo minuto in Serie A, in un match contro la Juventus. Nonostante un infortunio al menisco che ne ha frenato l’ascesa, l’Atalanta non ha esitato a investire circa 16 milioni di euro (più bonus) nell’estate del 2025 per portarlo a Bergamo.
Sotto la guida di Ivan Juric prima e Raffaele Palladino poi, il classe 2008 ha confermato le sue doti: forza fisica, capacità di progressione palla al piede e una duttilità che gli permette di agire sia come braccetto di sinistra nella difesa a tre, sia come esterno a tutta fascia.
Prospettiva azzurra: Gattuso ora può chiamarlo
Con l’ottenimento della cittadinanza, si aprono scenari immediati per le nazionali. Sebbene il suo profilo sia tecnicamente ancora futuribile per l’Under 21, le prestazioni fornite in questa stagione, inclusi l’esordio in Champions League contro il PSG e il gol in Coppa Italia proprio contro il suo passato rossoblù, lo pongono come un candidato credibile anche per uno stage con la Nazionale maggiore.
Il CT Gennaro Gattuso, alle prese con il ricambio generazionale della difesa azzurra, troverebbe in Ahanor quel difensore moderno capace di abbinare pressing alto e qualità tecnica nel dribbling, caratteristiche rare nel panorama dei centrali contemporanei.
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